Intendenza di finanza

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L'intendenza di finanza fu una struttura statale italiana, istituita in ogni capoluogo di provincia, con compiti di controllo e di coordinamento sulle attività degli uffici finanziari e del relativo personale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Furono istituite con la legge 26 settembre 1869 n. 3286 e al R.D. 18 dicembre 1869 n. 5397.

Le funzioni delle intendenze furono ampliate con il R.D. 22 gennaio 1922, n. 200 sul decentramento delle funzioni e con il R.D. 25 marzo 1923 n. 796 sul contenzioso penale tributario, in tale modo gli Intendenti furono chiamati "prefetti finanziari".

La legge del 29 ottobre 1991 n. 358, sulla ristrutturazione del Ministero delle Finanze ha previsto l'abolizione delle intendenze, trasferendo le relative funzioni alle direzioni regionali delle entrate.

Competenze e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Alle intendenze erano attribuite le competenze delle direzioni compartimentali esistenti nei vari rami dell'amministrazione finanziaria: demanio e tasse sugli affari, imposte dirette, catasto, pesi e misure e gabelle.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]