Il linguaggio C

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Il linguaggio C (in inglese The C Programming Language), a volte chiamato K&R, dalle iniziali dei cognomi degli autori, è un noto libro d'informatica scritto da Brian Kernighan e Dennis Ritchie, i quali hanno originalmente ideato e sviluppato il linguaggio (così come hanno collaborato alla creazione del sistema operativo Unix, sviluppo che è strettamente legato alla nascita del linguaggio C). Il libro è stato un punto di riferimento per lo sviluppo e la divulgazione del linguaggio C ed è ancora ampiamente letto e usato tutt'oggi. Esso gode di una notevole considerazione ed è ritenuto una guida di riferimento autorevole, o addirittura indispensabile, per il linguaggio C in quanto scritto dagli autori originali del linguaggio e perché negli anni è diventato de facto uno standard.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima edizione del libro, pubblicata nel 1978, fu la prima guida disponibile per il linguaggio di programmazione C. Il testo fu redatto contemporaneamente allo sviluppo del linguaggio stesso presso i laboratori Bell della AT&T. A volte ci si riferisce alla versione del C descritta in questo libro come K&R C, spesso per distinguerla con le ultime, standardizzate, a cui ci si riferisce anche come ANSI C.

La seconda edizione del libro fu pubblicata nel 1988: essa aggiornava la guida al linguaggio seguendo le indicazioni della standardizzazione ANSI dello stesso, in particolare con l'inclusione di materiale di riferimento alle librerie standard. Tale seconda edizione è stata tradotta in oltre 20 lingue.

L'ANSI C, inizialmente standardizzato nel 1988, ha subito diverse revisioni, la più recente delle quali è la ISO/IEC 9899:1999 (anche conosciuta come "C99"), adottata come standard ANSI nel marzo del 2000. A ogni modo, non è stata pubblicata alcuna revisione del manuale per coprire i più recenti standard.

Influenza[modifica | modifica sorgente]

Il linguaggio C è stato spesso citato come modello per i testi tecnici, per via dell'esposizione chiara e concisa del contenuto. Nel piccolo delle sue 272 pagine (seconda edizione), la trattazione degli aspetti del linguaggio rimane dettagliata e con pochi fronzoli. Gli esempi, di solito, consistono in programmi completi, simili a quelli in cui è possibile imbattersi nell'utilizzo quotidiano del linguaggio, con un'enfasi speciale sulla programmazione di sistema. I dettagli tecnici del C sono corredati dalle osservazioni degli autori sulle buone pratiche di programmazione, che sono illustrate con esempi concreti e realistici. Nella prefazione alla seconda edizione del libro si legge:[1]

« Abbiamo provato a mantenere la brevità della prima edizione. Il C non è un linguaggio di grandi dimensioni, e non gli si rende un gran servizio scrivendo un libro ingombrante. Abbiamo migliorato l'esposizione delle caratteristiche più importanti, come i puntatori, che sono centrali nella programmazione C. Abbiamo rifinito gli esempi originali, e ne abbiamo aggiunti di nuovi in diversi capitoli. Per esempio, il trattamento di dichiarazioni complesse è corredata da programmi che convertono tali dichiarazioni in parole semplici, e viceversa. Come già fatto in precedenza, tutti gli esempi sono stati testati così come sono forniti nel testo, e sono direttamente utilizzabili su di una macchina. »

Quando ancora non era stata creata la specifica ANSI C, la prima edizione del testo fu, per chi scriveva compilatori C, uno standard de facto. A seguito della standardizzazione, gli autori rivolsero la seconda edizione ai programmatori, piuttosto che ai primi; per usare le parole degli autori (ancora nella prefazione alla seconda edizione):

« L'appendice A, il manuale di riferimento, non è lo standard, ma il nostro tentativo di raccogliere le sue parti essenziali in uno spazio più piccolo. Lo scopo della sua esistenza è l'essere compreso facilmente dai programmatori, e non rappresenta una linea guida per chi scrive compilatori - ruolo che è demandato allo standard. L'appendice B è un riassunto delle caratteristiche della libreria standard. Anch'essa è intesa come riferimento per i programmatori, e non per gli implementatori. L'appendice C è una sintesi concisa dei cambiamenti dalla versione originale. »

L'influenza de Il linguaggio C sui programmatori, una generazione che si è "fatta le ossa" sul C nelle università e nell'industria, ha portato molti ad accettare lo stile di programmazione e le convenzioni usate dagli autori come il comportamento preferibile cui attenersi, se non la regola. Per esempio, lo stile di scrittura e di indentazione del codice dei programmi presentati in entrambe le edizioni viene spesso definito "stile K&R" o One True Brace Style, e divenne lo stile di programmazione usato per convenzione nel codice sorgente dei kernel di Unix e in Linux.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Brian W. Kernighan, Dennis M. Ritchie, The C Programming Language, 2ª ed., Englewood Cliffs, Prentice Hall, 1988. ISBN 0-13-110362-8.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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