I pilastri del tempo

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I pilastri del tempo
Titolo originaleRocks of Ages
Kircher, Athanasius — Mundus Subterraneus — Frontispiece — 1664.tif
Frontespizio del Mundus Subterraneus di Athanasius Kircher[1].
AutoreStephen Jay Gould
1ª ed. originale1999
1ª ed. italiana2000
Generesaggio
Sottogenerescientifico
Lingua originaleinglese

I pilastri del tempo: sulla presunta inconciliabilità tra fede e scienza (Rocks of Ages, Science and Religion in the Fullness of Life) è un saggio del paleontologo Stephen Jay Gould pubblicato originariamente in lingua inglese nel 1999.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Incredulità di San Tommaso (Caravaggio)

Stephen Jay Gould (1941-2002) è stato un paleontologo americano autore anche di importanti e fortunate opere di divulgazione scientifica che si risolvevano spesso in «riflessioni sul senso dell'esistenza e dell'agire umano»[2]. Di famiglia ebrea, agnostico[3], Gould combatté aspramente come pseudoscienze in numerose opere di divulgazione[4] e non[5], l'antievoluzionismo e le teorie del disegno intelligente.

Ne I pilastri del tempo Gould sostiene che l'opposizione fra scienza e fede è risolvibile purché se ne stabiliscano gli ambiti e, chi opera all'interno di una campo di interesse (o magistero), non interferisca con l'altro campo.

A garanzia di questa «rispettosa non interferenza», Gould ha enunciato il principio dei "Magisteri non sovrapposti" (MNS; nell'originale inglese: Non-overlapping magisteria, NOMA).

Nel saggio, il principio dei MNS è analizzato da Gould in quattro capitoli.

I pilastri del tempo hanno suscitato molto interesse in ambito scientifico e sono stati variamente commentati [6][7][8][9][10][11][12][13]

Indice[modifica | modifica wikitesto]

  • 1. L'enunciazione del problema
  • Premessa
  • Il racconto dei due Tommasi
  • Il destino di due padri
  • 2. Il problema risolto in linea di principio
  • I principio dei MNS definito e difeso
  • Il principio dei MNS illustrato
  • Appendice e seguito
  • 3. Motivi storici del conflitto
  • L'origine contingente dell'intensità
  • Colombo e la Terra piatta: un esempio di falsificazione nel conflitto tra scienza e religione
  • In difesa dei MNS da una parte e dall'altra.
  • La lotta contro il moderno creazionismo
  • 4. Motivi psicologici del conflitto
  • La natura può nutrire le nostre speranze?
  • La doccia fredda della natura e la difesa di Darwin del principio dei MNS
  • Le due false strade dell'irenica
  • Note
  • Indice analitico

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Stephen Jay Gould, Rocks of Ages: Science and Religion in the Fullness of Life, New York: Ballantine Books, 1999, 256 p., ISBN 0-345-43009-3
  • I pilastri del tempo: sulla presunta inconciliabilità tra fede e scienza; traduzione di Marco Papi, Milano: Il Saggiatore, 2000, Collana Nuovi saggi, 219 p., ISBN 88-428-0879-2, ISBN 978-88-428-0879-4
  • Et Dieu dit: Que Darwin soit!: science et religion, enfin la paix?; traduit de l'américan par Jean-Baptiste Grasset; préface de Dominique Lecourt, Paris: Editions du Seuil, 2000, 200 p., ISBN 20-203-8198-2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stephen Jay Gould adotta questa immagine come frontespizio de I pilastri del tempo con questa giustificazione: «Considero quest'immagine una splendida rappresentazione della multiforme cooperazione tra scienza e religione. Dio regge la Terra nello spazio, mentre dodici venti antropomorfi ne controllano il movimento e il clima. Il cartiglio in alto cita un celebre verso dell'Eneide, Mens agitat molem, di solito tradotto erroneamente "la mente muove le montagne" (mentre la parola latina moles si riferisce a qualsiasi struttura di massicce dimensioni)»
  2. ^ Cesare Medail, «Addio a Gould, umanista dell'evoluzione», Corriere della Sera del 21 maggio 2002 p. 39
  3. ^ «Non sono un credente, sono un agnostico, nel buon senso di T.H. Huxley, che ha coniato questa parola per identificare quell'aperto scetticismo come unica posizione razionale perché, per la verità, non si può mai sapere» (Stephen Jay Gould, I pilastri del tempo; trad. di Marco Papi, Il Saggiatore, 2000, p. 16)
  4. ^ Quando i cavalli avevano le dita, Il sorriso del fenicottero, Il pollice del panda, I Have Landed, ecc.
  5. ^ Stephen Jay Gould, The structure of evolutionary theory, Cambridge etc.: The Belknap press of Harvard Univ. press, 2002, XXII, 1433 p., ISBN 0674006135; edizione italiana a cura di Telmo Pievani: La struttura della teoria dell'evoluzione; traduzione di Giorgio Arduin et al., Torino: Codice, 2003, XXI, 1732 p., ISBN 88-7578-000-5
  6. ^ Gould on God – by H. Allen Orr, ''Boston Review'', Bostonreview.net. URL consultato il 4 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2013).
  7. ^ The religious views of Stephen Gould and Charles Darwin – by Martin Gardner, ''Skeptical Inquirer'' (PDF), su godslasteraar.org. URL consultato il 4 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2013).
  8. ^ The Holes in Gould's Semipermeable Membrane Between Science and Religion – by Ursula Goodenough, ''American Scientist'', Americanscientist.org. URL consultato il 4 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2014).
  9. ^ Gould's Separate "Magisteria" – by Mark Durm, Massimo Pigliucci, ''Skeptical Inquirer'' (PDF), su godslasteraar.org. URL consultato il 4 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2010).
  10. ^ Justin Beplate, Inventing allies in the sky – by Kenan Malik, ''New Statesman'', Newstatesman.co.uk. URL consultato il 4 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2008).
  11. ^ Dictating the Terms of the Peace – by Ross Rhodes, Bottomlayer.com, 24 maggio 1999. URL consultato il 4 dicembre 2014.
  12. ^ Book review – by Brian Jackson, ''Human Nature Review'', Human-nature.com. URL consultato il 4 dicembre 2014.
  13. ^ Book review – by Jim Walker, Nobeliefs.com. URL consultato il 4 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2016).

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