Hyperversum

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Hyperversum
Autore Cecilia Randall
1ª ed. originale 2006
Genere romanzo
Sottogenere fantasy storico, avventura, per ragazzi
Lingua originale italiano
Ambientazione Francia, XIII secolo
Serie Hyperversum
Seguito da Hyperversum - Il falco e il leone

Hyperversum è un romanzo fantasy per ragazzi del 2006 della scrittrice italiana Cecilia Randall (pseudonimo di Cecilia Randazzo), pubblicato da Giunti Editore. Seguito da Hyperversum - Il falco e il leone, ha dato origine a una trilogia di romanzi.

Il romanzo ha vinto nel 2007 il premio letterario nazionale Insula Romana (XXX edizione) per la sezione "Narrativa edita ragazzi".[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Daniel, ventiduenne laureando in fisica, è un grande appassionato del videogioco Hyperversum, che, con un semplice visore 3D e dei guanti in fibra ottica, permette ai giocatori di vivere avventure virtuali ambientate in qualsiasi epoca storica. Ian, invece, è il figlio adottivo della famiglia Freeland (la famiglia di Daniel), il cui vero cognome è Maayrkas.

Quando Ian torna in America per una breve vacanza, i due non vedono l'ora di iniziare una nuova partita con Hyperversum. Non sono i soli a giocare: davanti allo schermo ci sono Martin e Jodie, rispettivamente il fratellino tredicenne e la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna, compagni di Daniel all'università. Ian stesso ha preparato l'ambientazione della partita: la Fiandra del 1214, all'epoca della battaglia di Bouvines, in cui i Francesi, comandati da re Filippo Augusto e appoggiati da papa Innocenzo III e Federico II di Svevia, affronteranno gli Inglesi, comandati da Re Giovanni Senza Terra e alleati dell'Imperatore Ottone IV.

All'improvviso, durante la partita, Daniel, Ian, Martin e Jodie prendono coscienza di una terribile verità: non stanno più giocando. In qualche modo, la realtà virtuale si è trasformata in un viaggio spazio-temporale che li ha trasportati nel 1214. Spaventati, si dirigono alla ricerca di un riparo.

Su una strada assistono di nascosto a una strage compiuta da alcuni predoni che assaltano un convoglio sconosciuto: è il primissimo contatto con la crudeltà di quel mondo tanto diverso. Dunque proseguono sulla strada in direzione opposta a quella dei predoni e giungono in una piccola città fortificata: nel borgo di Cairs chiedono asilo sotto gli occhi sconcertati dei cittadini medievali, con pregiudizi verso i vagabondi, tuttavia una ragazza indica la strada per il monastero di St. Denise.

Poco dopo, i quattro riconoscono la giovane ragazza che viene perseguitata da un soldato, per ricambiare il favore, e soprattutto inconsapevoli che l'insolenza all'epoca poteva portare forti ritorsioni, interrompono il soldato chiedendo spiegazioni. Sopraggiunge il più importante cavaliere della regione: lo sceriffo Jerome Derangale (seppur inglese), e si scopre che la ragazza non si era fatta registrare all'ingresso della città, cosa comunissima nel XIII secolo, ma che i quattro profughi certo non sapevano. Daniel a causa di un'insolenza viene punito con 5 frustate, ma Ian per proteggerlo se ne fa dare il doppio, subendo il torto che era stato inizialmente dato all'amico. Da quel momento Ian si vergognerà ogni volta che dovrà mostrare la schiena con profonde cicatrici, anche davanti a sua moglie o a suo fratello. Quella sera i quattro più la ragazza si trovano nelle prigioni, e dopo una fuga rocambolesca riescono a scappare dalle prigioni, uscire dalla città ed Ian e la ragazza ad un campo di soldati, dove Ian sviene quasi morto; mentre Daniel, Martin e Jodie invece vengono catturati da dei soldati, ma riescono comunque a raggiungere il resto del gruppo. Ian si risveglia dopo giorni di delirio nel monastero di St. Michel: qui la ragazza francese si presenta come dama Isabeau de Montmayeur, una nobile donna pupilla del Conte Guillaume di Ponthieu, feudatario di Piccardia. Il conte, in seguito, per aver salvato Isabeau lo addice ai suoi famigli. Per giustificare la sua impreparazione, la sua mancanza di origini e la successiva fuga dal Medioevo, inizia una lunghissima serie di bugie che nel corso della storia si amplierà enormemente fino a crollare dopo tre anni, nel terzo libro della serie.

Ian spiega che vive nelle isole al nord della Scozia, allora quasi sconosciute, la civiltà è molto arretrata e le regole francesi sono sconosciute; è giunto in Francia a seguito di un naufragio. Ian viene ingaggiato come storico di famiglia, col compito di disegnare l'albero genealogico dei Ponthieu. L'intero gruppo viene trasferito a Chatel Argent, dimora dei Ponthieu e d'ora in poi anche di Ian. Per ragioni politiche (unione dei feudi dei casati Ponthieu e Montmayeur), il cadetto Jean de Ponthieu ed Isabeau si sposeranno, quindi Isabeau, accompagnata da Ian, si reca alla sede vescovile di Arras per sciogliere il cadetto dall'ordine monastico (ricevuto in passato a causa di tradimento verso il fratello, che invece di ucciderlo, lo ha castigato) e quindi permettergli il matrimonio.

Quando ormai Ian, Isabeau e Jean sono troppo lontani, Jodie Daniel e Martin (rimasti a Chatel Argent) scoprono che il cadetto sta tramando un nuovo tradimento accanto a Jerome Derangale, per propiziare l'imminente guerra. Mentre Ian ed Isabeau si trovano di notte dentro le stanze della cittadina, Ian si accorge che qualcosa non va e dopo aver visto il corpo del barone (che si occupava della loro incolumità) ucciso intuisce tutto: corre da Isabeau e la trova viva, ma il conte cadetto gli sbarra la strada e Ian non può rifiutare il suo primo vero duello, non certo alla pari. Ian e Isabeau scappano quindi dalla città di nascosto grazie al fatto che Ian indossa il mantello bianco di Jean e senza che nessuno si accorga dell'inganno (l'intera guarnigione di soldati è stata corrotta mentre quelli di Ponthieu sono stati uccisi) e scappano con un cavallo, un solo cavallo per due: Isabeau non nasconde più, più di tanto, il suo vero amore per Ian, che ora è diventato reciproco ma nascosto. Ora che Jean non c'è più, Guillaume teme le ripercussioni che questo può avere nella corte francese e quindi decide con Ian ed il Re Filippo Augusto un insabbiamento: Ian diventerà Jean, Maayraks diventerà Marc; dunque Ian prenderà di nascosto le parti del defunto cadetto, e sarà costretto ad ampliare per una seconda volta il suo castello di bugie. Tuttavia, Jerome Derangale sa che il cadetto vero è morto e decide di andare alla corte francese a denunciane Ian, mossa audace a causa dell'imminente guerra: Jerome non godette di una giuria imparziale, anzi offesa ed assolutamente di parte; Ian e Derangale si danno appuntamento al prossimo torneo. In questo periodo della storia, si scopre dove si trova Donna: dopo il naufragio era andata a Cairs e per un malinteso era stata chiusa in un convento di suore. Ian, prendendosi Jean, si prende anche la sua futura moglie: Isabeau. Ne è estremamente contento ed in un'impertinente conversazione (per l'epoca ed il lignaggio dei due) Ian dichiara il suo amore a lei e questa gli confessa lo stesso sentimento. Successivamente al matrimonio, Jean (interscambiabile con Ian) passa all'allenamento intensivo di spada e lancia con Guillaume; sceglie l'usbergo e il destriero; si merita il suo soprannome che d'allora in poi lo accompagna: il Falco d'Argento ed infine viene investito come cavaliere.

Il torneo si presenta e così l'intera corte: Ian non perde l'occasione per stringere rapporti con alcuni feudatari e particolarmente con Henri de Grandpré, Henri de Bar e col suo nuovo migliore amico: l'irascibile ed allegro Entienne de Sancerre. Questi nuovi amici saranno i suoi compagni d'armi nel torneo. L'inizio del torneo fu una buona accoglienza per Ian, ma quando Derangle inizia a sfidare (sempre a cortesia) tutte le compagnie compresa la sua, Ian e l'intera corte francese lo ritengono oltraggioso: una sfida ad Ian ed all'intera Francia. Dunque Ian preso dall'ira sfida Derangale (questa volta ad oltranza): il difficile scontro si conclude con una vittoria di Ian, ma con gravi danni ai suoi compagni e senza la morte di Derangale. Sul finire del torneo il fabbro di Ian si accorge che il suo scudo si era clamorosamente rotto, cosa mai successa: Ian intuisce che Carl aveva guadagnato da vivere nel frattempo diffondendo nel XIII secolo una conoscenza metallurgica all'epoca assolutamente precoce; manda quindi degli investigatori a scoprirne la posizione: Tournai, città sotto il controllo di Derangale. Ian interviene e scopre che Carl possiede una connessione attiva con Hyperversum ma che non conosce i codici di Daniel; fuggono da Tournai. La guerra è alle porte ed Ian deve partire assieme a Daniel, ottimo arciere. I primi giorni di guerra non portano a scontri, ma solo a lunghe marce e razzie. Di domenica, Ian prevede (più per conoscenza di storia che per intuizione) che gli anglo-tedeschi attaccheranno, l'idea sembra sconcertante, perché non si attacca di domenica. Grazie a ciò l'esercito francese è pronto all'attacco e lo respinge. Nell'attacco Daniel salva la vita al Re ed Ian la salva a Guillaume ed uccide Derangale, nel suo terzo duello. Daniel viene nominato cavaliere sul campo di battaglia. Ora che le preoccupazioni sono finite, Ian decide di rimanere nel XIII secolo, mentre gli altri decidono di restare nel XXI secolo. Durante il saluto, Ian viene assalito da uno sconosciuto aggressore travestito da monaco ed è costretto a ritornare anche lui alla contemporaneità per ricevere cure mediche.

Quando ritornano al "futuro", Ian e Daniel si trovano sotto delle macerie e vengono trovati dai soccorritori (la causa di tutta la storia era stata un attacco terroristico al computer che, avendo distrutto l'apparecchio, aveva rinchiuso tutti i partecipanti nel Medioevo). Quando Ian capisce che non è più nel suo nuovo secolo si dispera e prova invano di ritornare nel Medioevo, anche perché comprende che avrà (oppure ebbe) un figlio. Come conclusione, Ian decide di scoprire il suo passato o futuro attraverso un libro scritto anche da lui: l'albero genealogico dei Ponthieu. Scopre così che lui avrà si un figlio, Marc, ma ne avrà un altro, Michel, nel 1218: l'avventura dovrà ricominciare ed egli ne è estremamente contento e sollevato. È la fine di Hyperversum e l'inizio di Hyperversum - Il falco e il leone.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniel Freeland è un ventiduenne laureato in fisica, è un grande appassionato del videogioco Hyperversum
È il migliore amico di Ian, ed è fidanzato con Jodie, anche lei appassionata dai videogame.
  • Ian Maayrkas, figlio adottivo della famiglia Freeland e amico di Daniel, è un appassionato di storia. Durante uno studio storico scopre il ritratto di Isabeau, donna di cui si innamora, e che poi incontrerà nel medioevo.

Nel periodo medioevale prenderà il posto di Jean de Ponthieu, fratello del conte Guillame de Ponthieu che ospita i ragazzi al suo castello.

  • Martin Freeland è fratello minore di Daniel, ha 13 anni. Ama il basket e gioca spesso ad Hyperversum assieme a Daniel ed Ian.
  • Carl è un amico di Daniel ed Ian, e nel libro gioca nella stessa partita degli altri assieme a Donna, collegato dal computer di casa sua.
  • Donna, ragazza esperta di medicina, ha la stessa età di Ian.
  • Jodie, la fidanzata di Daniel, è appassionata di videogame.
  • Fiandra Drammartin, feudatario Inglese
  • Sceriffo Jerome Derangale, definito senza pietà, fa frustare Ian.
  • Conte Guillaume de Ponthieu, che accoglie Ian e i suoi amici, ed è tutore di Isabeau
  • Isabeau de Montmayeu, l'ultima rimasta della sua famiglia, deve sposare il fratello di Guillaume, Jean.
  • Conte Henri de Bar, diventerà amico e compagno d'armi di Ian.
  • Conte Henri de Grandprè, giovane e inesperto nel ruolo di conte, ha un grande spirito di osservazione e diventerà amico e compagno d'armi di Ian.
  • Conte Entienne de Sancerre, amico e compagno d'armi di Ian, ha la parlantina facile.
  • Re Filippo Augusto re di Francia
  • Jean de Ponthieu, fratello di Guillaume, costretto a passare la giovinezza dai monaci.

È un traditore, e verrà sostituito da Ian.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ settembre | 2015 | Ispirazione - Il blog di Ilaria Goffredo, su ilariagoffredoromanzi.wordpress.com. URL consultato il 17 gennaio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]