Hotel Principi di Piemonte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hotel Principi di Piemonte
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàTorino
IndirizzoVia Piero Gobetti
Coordinate45°03′54″N 7°40′54″E / 45.065°N 7.681667°E45.065; 7.681667Coordinate: 45°03′54″N 7°40′54″E / 45.065°N 7.681667°E45.065; 7.681667
Informazioni
Condizionicompletato
Costruzione1935
Inaugurazione1936
Stilerazionalista
Usocommerciale
Realizzazione
ArchitettoVittorio Bonadé Bottino, Giovanni Chevalley
AppaltatoreSAEP

L'albergo Principi di Piemonte è un edificio del centro storico di Torino ed è tuttora la più prestigiosa struttura alberghiera del capoluogo piemontese.

Insieme alla Torre Littoria è uno degli edifici più alti del centro cittadino e frutto dell'imponente riorganizzazione urbanistica attuata alla metà degli anni Trenta, contestuale alla realizzazione della nuova via Roma.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Progettato nel 1934 da Vittorio Bonadé Bottino e Giovanni Chevalley, l'imponente edificio in chiaro stile razionalista si colloca al centro del secondo tratto della nuova via Roma, nell'isolato Sant'Antonio da Padova. Edificato l'anno seguente su terreno di proprietà della SAEP (Società anonima edilizia piemontese, del gruppo Fiat), l'edificio sorge sotto l'attenta direzione dei lavori dell'architetto Bonadé Bottino, già progettista di fiducia della famiglia Agnelli e con una lunga esperienza in ambito di edilizia industriale ma anche alberghiera, come testimonia la realizzazione delle torri di Sestriere[1]. Fu inaugurato nel 1936.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'austero edificio sorge in via Piero Gobetti, perpendicolarmente a via Roma e in asse con l'antistante via Bruno Buozzi. Appare come un blocco monolitico caratterizzato da un alto basamento in travertino e una facciata rivestita in litoceramica di rigorosa sobrietà. Libero su tutti i quattro lati, sulla facciata principale troneggia la scalinata che dà accesso alla grande hall, ai saloni di rappresentanza, al noto ristorante e ad altri locali che ospitano rinomati servizi[2]. Gli arredi interni sono stati realizzati dall'architetto Giovanni Chevalley e, degno di nota, è l'ampio salone delle feste decorato con preziosi mosaici dorati e lampadari di Murano di rara eleganza.

Essendo privo di cortile interno, due dei 12 piani dell'edificio sono ipogei e si estendono sotto le vie circostanti, ospitando locali di servizio e un'ampia autorimessa. Nel prospetto retrostante l'edificio risulta arretrato rispetto all'asse di via Lagrange, creando una sorta di piazzale recentemente pedonalizzato, insieme all'intera via.
In occasione dei XX Giochi olimpici invernali, la struttura è stata interessata da un restauro conservativo ed è stata dotata di una nuova struttura in vetro e metallo posta sulla facciata principale per ospitare un nuovo impianto di ascensori e le scale d'emergenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Progetto di successo riproposto poi anche a Sauze d'Oulx e a Marina di Massa.
  2. ^ Spa Benessere, sito web dell'hotel www.atahotels.it/principi-di-piemonte (consultato nel dicembre 2011)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Armando Melis, La ricostruzione del secondo tratto di via Roma a Torino, in «L'Architettura Italiana», 12, dicembre, 1938, pp. 347–420
  • Cristina Banfo, Vittorio Bonadè Bottino: un intellettuale nella Torino tra le due guerre, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università degli studi di Torino, Università degli studi di Genova, Facoltà di architettura, 1993, relatore Carlo Olmo
  • Paolo Scarzella (a cura di), Torino nell'Ottocento e nel Novecento. Ampliamenti e trasformazioni entro la cerchia dei corsi napoleonici, Celid, Torino 1995
  • Agostino Magnaghi, Mariolina Monge, Luciano Re, Guida all'architettura moderna di Torino, Lindau, Torino 1995
  • Società degli Architetti e degli Ingegneri in Torino, Architettour. 26 Itinerari di Architettura a Torino/Architectural Walks in Turin, SIAT, Torino 2000 , pp. 155–161
  • Cristina Banfo, Bonadé Bottino, Vittorio (ad vocem), in Carlo Olmo (a cura di), Dizionario dell'Architettura del XX secolo, Allemandi, Torino 2001, pp. 277–278
  • Maria Sandra Poletto, La torre Littoria di Torino, in Politecnico di Torino, Dipartimento Casa-Città (a cura di), De Venustate et Firmitate, Celid, Torino 2002
  • Cristina Banfo, Bonadè Bottino, Vittorio (ad vocem), in Carlo Olmo (a cura di), Dizionario dell'architettura del XX secolo, Vol. I, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 2003
  • Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, Guida all'architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), Allemandi, Torino 2008

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]