Hippohyus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Hippohyus
Hippohyus sivalensis.JPG
Cranio di Hippohyus sivalensis
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Sottordine Suiformes
Famiglia Suidae
Genere Hippohyus

L'ippoio (gen. Hippohyus) è un mammifero artiodattilo estinto, appartenente ai suidi. Visse tra il Miocene superiore e il Pliocene (circa 5,5–2,5 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in India e in Pakistan.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale, simile a un cinghiale, era di grosse dimensioni e poteva eguagliare la taglia di un cinghiale europeo (Sus scrofa). I molari erano a corona alta (ipsodonti), dallo smalto rugoso, e i premolari posteriori allargati e corti. Il cranio aveva una struttura primitiva, con fronte piatta, ossa nasali ingrandite, una cavità orbitale relativamente centrale e un'arcata zigomatica piuttosto robusta, con la radice jugale che prende origine all'altezza del quarto premolare.

La caratteristica dentaria più insolita di Hippohyus era data dalla straordinaria piegatura dei coni e dei conuli, che determina sulle superfici d'usura un labirinto complicato, a causa dello sviluppo delle pieghe in profondità. Il nome generico mette in risalto il tipo di usura dentaria, che richiama quello degli ippopotami.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

I primi resti di questo animale vennero ritrovati in terreni pliocenici dell'India e vennero descritti da Falconer e Cautley nel 1847 come Hippohyus sivalensis. Al genere Hippohyus venne attribuita anche la specie H. deterrai, ritrovata in India e in Pakistan.

Hippohyus rappresenta una forma di suidi piuttosto particolare, tanto da essere classificata in una sottofamiglia a sé stante (Hippohyinae), comprendente alcune forme dai molari particolarmente ipsodonti e dalle caratteristiche pieghe di smalto nei molari.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. E. Lewis. 1934. Preliminary notice of a new species of Hippohyus from India. American Journal of Science 27(162):457-459
  • J.J.M. Moonen, P.Y. Sondaar, and S.T. Hussain. 1978. A comparison of larger fossil mammals in the stratotypes of the Chinji, Nagri and Dhok Pathan Formations (Punjab, Pakistan). Proceedings of the Koninklijke Nederlandse Akademie van Wetenschappen, Series B: Palaeontology, Geology, Physics and Chemistry 81(4):425-436
  • P. K. Basu. 2004. Siwalik mammals of the Jammu Sub-Himalaya, India: an appraisal of their diversity and habitats. Quaternary International 117:105-118

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]