Erctella mazzullii

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Erctella mazzullii
Monte Cofano Erctella mazzullii 0038.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Mollusca
Subphylum Conchifera
Classe Gastropoda
Sottoclasse Heterobranchia
Infraclasse Euthyneura
Subterclasse Tectipleura
Superordine Eupulmonata
Ordine Stylommatophora
Sottordine Helicina
Infraordine Helicoidei
Superfamiglia Helicoidea
Famiglia Helicidae
Sottofamiglia Helicinae
Tribù Otalini
Genere Erctella
Specie E. mazzullii
Nomenclatura binomiale
Erctella mazzullii
(De Cristofori & Jan, 1832)
Sinonimi

Helix mazzullii
Cryptomphalus mazzullii
Cantareus mazzullii
Cornu mazzullii

Nomi comuni

sartannisi

Areale
Helix-mazzullii-map-eur-nm-moll.jpg

Erctella mazzullii (De Cristofori & Jan, 1832) è un mollusco gasteropode della famiglia Helicidae, endemico della Sicilia.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Monte Cofano Erctella mazzullii 0016.jpg

È una chiocciola lunga 3–5 cm, con conchiglia a spira panciuta ed angolo apicale retto.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Monte Cofano Erctella mazzullii 0010.jpg

Secerne una bava acida, di colore giallo-verdognolo, che provoca lo scioglimento del carbonato di calcio delle rocce calcaree; poi, aiutandosi con la radula, raschia la roccia disciolta, scavando dei fori circolari, talora profondi e coalescenti, che utilizza come riparo contro i predatori.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione limitata alla Sicilia nord-occidentale, nella fascia costiera da Trapani a Cefalù, con piccole popolazioni più o meno isolate l'una dall'altra.[1]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La Lista rossa IUCN classifica Erctella mazzullii come specie in pericolo di estinzione (Endangered).[1]

Negli ultimi decenni le popolazioni sono andate incontro ad un lento declino, sia per l'intensa raccolta per uso alimentare che per la riduzione dell'habitat.
La si trova in diverse aree protette della Sicilia nord-occidentale quali la riserva di Monte Cofano, la riserva di Capo Gallo e la riserva di Monte Pellegrino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Falkner, G., Falkner, M. & von Proschwitz, T. 2011, Erctella mazzullii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 25/10/2020.
  2. ^ (EN) MolluscaBase eds. 2020, Erctella mazzullii, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 25/10/2020.

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