Harper's Bazaar

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Harper's Bazaar
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Lingua inglese
Periodicità Mensile
Formato magazine
Fondazione 1867
Editore Hearst Corporation
Sito web http://www.harpersbazaar.com/
 

Harper's Bazaar è una rivista statunitense di moda fondata nel 1867 da Fletcher Harper, che si rivolge principalmente a un pubblico femminile.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Una copertina storica di Harper's Bazaar

Pubblicata inizialmente come settimanale, nel 1901 divenne mensile. Era intitolata Harper's Bazar fino al 1929, anno in cui è stata aggiunta la seconda "a".

Nel corso dei decenni è divenuta la naturale antagonista di Vogue grazie ad una politica di ingaggi di grandi firme. Hanno lavorato per la rivista fotografi come Herbert List, Helmut Newton, Diane Arbus, Richard Avedon, Patrick Demarchelier, Man Ray, Oliviero Toscani, Herb Ritts, e giornalisti, molto spesso "rubati" a Vogue, come Carmel Snow e Diana Vreeland.

Tra il 1891 e il 1901 ne fu art director uno dei padri della grafica americana, Edward Penfield, mentre tra il 1934 e il 1958 il russo Alexey Brodovitch. Sempre tra i graphic designer celebri che lavorarono per Harper's Bazaar, realizzandone le copertine, è possibile citare inoltre i nomi di William Bradley e Cassandre.[1][2]

Attualmente la rivista è pubblicata in 21 paesi. Per un breve periodo in Italia fu messa in vendita una inedita versione maschile Harper's Bazaar Uomo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ G. Fioravanti. Il dizionario del grafico. Bologna, Zanichelli, 1993. ISBN 88-08-14116-0.
  2. ^ D. Baroni e M. Vitta. Storia del design grafico. Milano, Longanesi, 2003. ISBN 978-88-304-2011-3.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]