HMS Hardy (1936)

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HMS Hardy
L'unità nel 1936
L'unità nel 1936
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Cacciatorpediniere conduttore
Classe H
Proprietario/a Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Identificazione H87
Costruttori Cammell Laird
Cantiere Birkenhead
Impostata 30 maggio 1935
Varata 7 aprile 1936
Entrata in servizio 11 dicembre 1936
Destino finale Affondata durante la prima battaglia navale di Narvik il 10 aprile 1940
Caratteristiche generali
Dislocamento 1.478
Lunghezza 103 m
Larghezza 10 m
Pescaggio 3,89 m
Propulsione 3 caldaie Admiralty a tre serbatoi
Velocità 36 nodi
Autonomia 5.530 mn a 15 nodi
Equipaggio 175
Armamento
Armamento
  • 5 cannoni da 119 mm singoli
  • 8 mitragliatrici da 12,7 mm Vickers in installazioni quadruple
  • 8 tubi lanciasiluri da 533 mm in impianti quadrupli
Note
Motto Amicitia et virtute

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La HMS Hardy, settima nave da guerra britannica a portare questo nome, è stata un cacciatorpediniere conduttore classe H della Royal Navy. Venne costruita nei cantieri Cammell Laird di Birkenead, venendo impostata il 30 maggio 1935, varata il 7 aprile 1936 ed entrando in servizio l'11 dicembre successivo. Il suo pennant number era H87 ma in pratica non venne mai utilizzato in quanto l'unità servì per tutta la sua carriera come capoflottiglia.

Servizio[modifica | modifica sorgente]

Dal momento dell'ingresso in servizio venne utilizzata come capoflottiglia della 2 Flottiglia cacciatorpediniere, aggregata alla Mediterranean Fleet. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel settembre 1939, entrò in stato di guerra venendo utilizzata per pattugliamenti anticontrabbando nel Mediterraneo orientale. Venne quindi deciso il trasferimento dell'intera flottiglia a Freetown, in Sierra Leone con compiti di pattuglia e difesa ai convogli nell'Atlantico, dove le unità rimasero fino alla fine dell'anno.

Nel gennaio 1940 la flottiglia venne trasferita in patria e aggregata alla Home Fleet, salpando quindi da Freetown in 13 gennaio e giungendo a destinazione il 25 seguente. All'arrivo la Hardy entrò in cantiere a Devonport per dei lavori, che inclusero l'installazione delle apparecchiature di de-gaussing per neutralizzare la minaccia delle mine magnetiche. Da febbraio venne quindi dislocata sul Clyde con compiti di scorta ai convogli e pattugliamenti nelle acque nordoccidentali del Regno Unito. Dal 9 marzo venne trasferita insieme alla flottiglia a Scapa Flow, dove era basato il grosso della Home Fleet. Dal 6 aprile prese parte alla scorta ad un gruppo di posamine impiegati a creare uno sbarramento nelle acque norvegesi insieme ai cacciatorpediniere Havock, Hostile e Hunter.

Due giorni dopo, con l'inizio della campagna di Norvegia, venne impiegata insieme alle stesse navi in un pattugliamento alla bocca del Vestfjord. Il 10 aprile le unità entrarono quindi nell'Ofotfjord, scontrandosi con dei cacciatorpediniere tedeschi nella prima battaglia navale di Narvik. Nelle prime fasi della battaglia vennero affondate due unità tedesche, colte di sorpresa, insieme a 11 mercantili presenti nella rada. Durante il ritorno, le unità vennero intercettate da altri 5 cacciatorpediniere tedeschi, che inflissero gravi danni alla Hardy con i cannoni da 127 mm. L'unità, in fiamme, si arenò sulla riva sud del fiordo[1], mentre la Hunter venne affondata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Colledge, op. cit., p. 175

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Colledge JJ in Ben Warlow (a cura di), Ships of the Royal Navy. The complete record of all fighting ships of the Royal Navy from 15th century to the present, Philadelphia & Newbury, Casemate, 2010. ISBN 978-1-935149-07-1.

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