HMS Gurkha (F20)

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HMS Gurkha
HMS Gurkha 1938.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
TipoCacciatorpediniere
ClasseTribal
ProprietàNaval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
IdentificazioneF20
Ordine10 marzo 1936
CostruttoriFairfield Shipbuilding and Engineering Company
CantiereGovan
Impostazione6 luglio 1936
Varo7 luglio 1937
Entrata in servizio21 ottobre 1938
Destino finaleAffondata il 9 aprile 1940 da bombardieri tedeschi al largo della Norvegia
Caratteristiche generali
Dislocamento1.820 t
Lunghezza115 m
Larghezza11,13 m
Pescaggio2,7 m
Propulsione3 caldaie Admiralty
Turbine a vapore su due assi
44.000 Shp
Velocità36 nodi (67 km/h)
Autonomia5.700 mn a 15 nodi
Equipaggio219
Armamento
Armamento
  • 8 cannoni da 120 mm in torrette binate
  • 16 cannoni da 40 mm antiaerei "Pom Pom" in installazioni quadruple
  • 8 mitragliatrici da 12,7 mm in installazioni quadruple
  • 4 tubi lanciasiluri da 533 mm
  • 1 rastrelliera per due lanciatori di bombe di profondità
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La HMS Gurkha, terza nave da guerra britannica a portare questo nome, è stata un cacciatorpediniere classe Tribal della Royal Navy. Venne impostata nei cantieri Fairfield di Govan il 6 luglio 1936, varata il 7 luglio 1937 ed entrò in servizio il 21 ottobre 1938.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Al momento dell'ingresso in servizio venne assegnato alla 4ª Squadriglia Cacciatorpediniere, la prima di due squadriglie composte solamente di navi classe Tribal, per servire nel Mediterraneo dove partecipò ad una serie di esercitazioni in vista dello scoppio della guerra. Il 2 marzo 1939 rimase coinvolta in una collisione con il cacciatorpediniere Sikh durante un'esercitazione, rimanendo danneggiata. Le riparazioni a Malta durarono fino al 21 aprile.

Nel settembre 1939 venne assegnata al Mar Rosso con il compito di controllare l'attività navale italiana nella zona, passando il canale di Suez il 3 settembre giorno della dichiarazione di guerra britannica alla Germania nazista.

Nel mese di ottobre la flottiglia venne riassegnata alla Home Fleet con compiti di scorta tra il porto di Portland e Scapa Flow e in rinforzo alla Humber Force. Il 28 novembre entrò in cantiere per problemi all'apparato motore e allo scafo tipici della classe. Il 25 gennaio 1940, di ritorno dalle prove in mare, urtò con la banchina del porto rimanendo nuovamente danneggiata, tornando in servizio attivo solo il 3 febbraio. Il 23 febbraio affondò con le bombe di profondità l'U-53[1] a sud delle Isole Fær Øer.

Nelle primissime fasi della campagna di Norvegia, il 9 aprile[2], la nave si trovava al largo di Bergen con un gruppo di incrociatori e cacciatorpediniere di pattuglia in seguito ad una segnalazione sulla possibile presenza di navi nemiche quando venne attaccata da una forza di Ju-88 e He-111. Nel tentativo di migliorare il puntamento delle armi antiaeree la nave si allontanò dalle altre unità britanniche venendo quindi fatta oggetto di un attacco concentrato che in poco tempo causò delle gravi falle e un incendio a bordo. La Gurkha si inabissò nel Mare del Nord dopo essersi capovolta, primo cacciatorpediniere inglese ad essere affondato da un attacco aereo. Sedici marinai rimasero uccisi nell'affondamento; i superstiti vennero recuperati poco dopo dall'incrociatore Aurora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peillard, p. 99.
  2. ^ Churchill, p. 665.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Winston Churchill, La seconda guerra mondiale : L'addensarsi della tempesta, 6ª edizione, Milano, Arnoldo Mondadori, 1960. ISBN non esistente
  • Léonce Peillard, La battaglia dell'Atlantico, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1992, ISBN 88-04-35906-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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