Gruppo europeo di interesse economico

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Un Gruppo europeo di interesse economico, in acronimo GEIE, è una figura creata nell'ordinamento europeo con il regolamento comunitario n.2137 del 25 luglio 1985[1].

Si tratta di una figura giuridica proposta dall'Unione europea avendo come riferimento il francese GIE (groupement d'intérêt économique) con lo scopo di unire le conoscenze e le risorse di attori economici di almeno due paesi appartenenti all'Unione. Nelle intenzioni dei legislatori europei, questo dovrebbe permettere a piccole e medie imprese di poter partecipare a progetti più grandi di quanto le loro dimensioni permetterebbero.

Tuttavia il fine del GEIE non è quello di ottenere un profitto, per quanto questo non sia vietato, quanto piuttosto fornire un ausilio alle attività delle imprese europee che lo costituiscono.

Caratteristica principale di un GEIE è che deve essere costituito da aziende di almeno due paesi appartenenti all'Unione europea mentre non è permesso ad aziende di paesi terzi di partecipare; inoltre, al momento della costituzione, si può decidere se dare o meno una scadenza predeterminata al GEIE.

Il legislatore europeo al riguardo lascia notevoli spazi di autonomia in cui operare. Ciò perché i singoli Stati avrebbero dovuto uniformare questo nuovo tipo di soggetto a quelli già esistenti nelle varie legislazioni interne. Così in alcuni stati, come la Francia, i GEIE sono stati assimilati a enti nazionali con le medesime caratteristiche (i citati GIE); altrove sono stati istituiti appositamente dei gruppi nazionali di interesse economico. Ovviamente questo ha comportato che le normative relative ai GEIE differissero anche di molto da stato a stato. In ogni caso, un GEIE è sottoposto alla giurisprudenza dello Stato in cui è situata la sede che, per questo motivo, deve essere dichiarata nell'atto costitutivo pena l'invalidità della costituzione stessa.

Legislazione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, il regolamento 2137/85 è stato assorbito ed integrato dal decreto legislativo n.240 del 23 luglio 1991 e non è stato istituito nessun nuovo soggetto a cui fare riferimento. La soluzione proposta dal legislatore è stata quella di considerarla una società di persone anche se questa scelta è stata spesso criticata a causa della somiglianza dei GEIE alle cooperative.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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