Grande Moschea del Venerdì

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Coordinate: 34°12′21.45″N 43°52′47.33″E / 34.205958°N 43.879814°E34.205958; 43.879814

Grande Moschea del Venerdì
مسجد جامع سامرا
Masjid Jāmiʿ Sāmarrā
Samara spiralovity minaret rijen1973.jpg
Minareto - chiamato Malwiyya - della Grande Moschea di Samarra.
Utilizzo Moschea
Epoca IX secolo
Localizzazione
Stato Iraq Iraq
Città Samarra
Dimensioni
Superficie 37.284
Mappa di localizzazione: Iraq
Grande Moschea del Venerdì
Grande Moschea del Venerdì
Localizzazione della Grande Moschea del Venerdì in Iraq.

La Grande Moschea di Samarra (in arabo: مسجد جامع سامرا‎, Masjid Jāmiʿ Sāmarrā, "Moschea del Venerdì di Samarra") era una moschea del IX secolo di Samarra, in Iraq, all'epoca capitale del califfato abbaside.
La moschea era stata commissionata nell'848 e completata nell'851 dal califfo abbaside al-Mutawakkil che regnò (a Samarra) dall'847 fino all'861.

Di essa sopravvive di fatto il solo minareto, chiamato Malwiyya (in arabo: ﻣﻠﻮﻳـة‎), dalla particolare conformazione conica a spirale, che imitava la presunta struttura della Torre di Babele, che simboleggiava l'arroganza e l'orgoglio del genere umano punito da Dio e che è menzionato nel libro della Genesi e nelle Scritture dell'Antico Testamento. Tale struttura, di minori dimensioni, è presente anche nella coeva Moschea di Ibn Tulun al Cairo (Egitto.
La Malwiyya era alta 52 metri e la sua circonferenza nel punto più ampio era di 33 metri.[1]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La moschea è a pianta rettangolare, misura circa 239 metri per 156, queste proporzioni sono 3/2 rispetto alle maggior parti delle moschee. Fu costruita in mattoni cotti e gesso, caratteristica questa dell'architettura abbaside. Le sue pareti, rinforzate da 44 torri semicircolari, fanno sembrare l'edificio una fortezza. La parete è coronata nella parte superiore da un fregio decorato con stucco. Questo recinto esterno può ospitare più fedeli nella grande preghiera comune del mezzogiorno del venerdì (o jumūʿa).

La moschea è costituita da un ampio cortile con 16 porte circondato da arcate aperte e coperte, comprese quelle del muro (dove è ospitata la qibla). Il piano ipostilo è stato chiaramente ispirato alle prime moschee del mondo islamico, come quelle di Damasco. La corte era originariamente rivestita con gallerie e colonnati ora scomparsi, ed era circondato da un baluardo di 444 metri.

Il 1º aprile 2005, la parte superiore della torre è stata danneggiata dagli insorti iracheni con una bomba. Presumibilmente i ribelli hanno attaccato la torre perché le truppe statunitensi americane la stavano usando come belvedere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Firuzabad (Fars)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La Grande Moschea di Samarra