Governo Richelieu I

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Armand Emmanuel de Vignerot du Plessis de Richelieu

Il Governo Richelieu I fu in carica dal 26 settembre 1815 al 29 dicembre 1818, per un totale di 1'190 giorni, ovvero 3 anni 3 mesi e 3 giorni.

Formato da Luigi XVIII il 26 settembre 1815, in sostituzione del governo Talleyrand, il governo guidato dal duca di Richelieu ebbe un ruolo assai importante nella stabilizzazione della Francia dopo gli sconvolgimenti dei Cento giorni e la umiliazione di Waterloo.

L'esecutivo ebbe tre rimpasti: il 7 maggio 1816, il 12 settembre 1817 e, in articulo mortis, il 7 dicembre 1818.

Esso si distinse, in particolare, nell'ottenere dagli alleati della Quadruplice Alleanza una prima riduzione delle truppe di occupazione, completata dopo il Congresso di Aquisgrana, che consentì anche il rientro della Francia nel concerto delle potenze (Quintuplice Alleanza); nello scioglimento della Chambre introuvable, dominato dagli 'ultra-realisti' ed avversata da Luigi XVIII; nel risanamento finanziario, ad esempio con la legge istitutiva delle Caisse des dépôts et consignations; nella riorganizzazione dell'esercito, completata con la fondamentale Legge Gouvion-Saint-Cyr; nel ritorno dei Gesuiti, accompagnato dal fallito progetto di concordato; nella legge elettorale del febbraio 1817, che prevedeva che il voto venisse espresso con gli elettori (circa 100'000 in tutta la Francia) concentrati nei capoluoghi dei dipartimenti in un unico collegio elettorale. Il governo fu segnato, anche, dal naufragio de la Méduse e dal cosiddetto Affare Fualdès.

Il governo entrò in crisi a causa della crisi economica del biennio 1816-18[1] e 'su uno sfondo di intrighi'[2]: i liberali cosiddetti 'dottrinari' avevano registrato un successo alle elezioni della Camera dei deputati del 20 settembre 1817, eppoi ancora del 1818. Richelieu aveva favorito tali successi, ma non era, certamente, un liberale. La Carta del 1814 non costringeva affatto il sovrano a mutare governo al mutare delle maggioranze parlamentari, ma Luigi XVIII seguiva tale prassi come buonaregola di comportamento[3].

Richelieu, che aveva condotto una politica moderata per ubbidire alle priorità di pacificazione nazionale comandate da Luigi non intendeva condurre una politica liberale. Così egli tentò un avvicinamento alla destra ultra-realista, ciò che gli fece perdere il consenso del centro e di una parte dei moderati e lo fece entrare in conflitto con il proprio ministro di polizia, il Decazes, che ne profittò per avvicinarsi ai liberali. Il 21 dicembre 1818, Richelieu presentò al sovrano le dimissioni sue e dei ministri restatigli fedeli[4].

Luigi XVIII gli chiese, il 23 dicembre, di formare un nuovo governo: ma il primo ministro non poté recuperare la fiducia dei liberali e dichiarò la propria rinuncia il 26 dicembre[5]. A quel punto, Luigi XVIII cercò un ministero più liberale: al duca di Richelieu successe, quindi, il 29 dicembre 1818, il governo del Dessolles.

Primo Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Armand Emmanuel de Vignerot du Plessis, duca di Richelieu dal 24 settembre 1815 al 28 dicembre 1818

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Armand Emmanuel de Vignerot du Plessis, duca di Richelieu dal 26 settembre 1815 al 29 dicembre 1818

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Louis-Emmanuel Corvetto dal 27 settembre 1815 al 7 dicembre 1818
Antoine Roy dal 7 dicembre 1818 all'29 dicembre 1818

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Prosper Brugière, barone di Brabante ad interim dal 27 settembre 1815 al 29 settembre 1818
Vincent-Marie Viénot de Vaublanc dal 29 settembre 1815 all'7 maggio 1816
Joseph Henri Joachim Lainé ad interim dal 7 maggio 1816 all'29 dicembre 1818

Polizia Generale[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Élie Decazes dal 24 settembre 1815 al 29 dicembre 1818

Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Ministro François Barbé-Marbois dal 26 settembre 1815 al 7 maggio 1816
Charles-Henri Dambray dal 7 maggio 1816 all'19 gennaio 1817
Étienne-Denis Pasquier dal 19 gennaio 1817 all'29 dicembre 1818

Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Henri-Jacques-Guillaume Clarke, duca di Feltre dal 26 settembre 1815 al 12 settembre 1817
Gouvion-Saint-Cyr dal 12 settembre 1817 all'29 dicembre 1818

Marina e Colonie[modifica | modifica wikitesto]

Ministro François Joseph de Gratet ad interim dal 24 settembre 1815 al 23 giugno 1817
Gouvion-Saint-Cyr dal 23 giugno 1817 all'11 settembre 1817
Louis-Mathieu Molé ad interim dal 12 settembre 1817 al 28 agosto 1818
Pierre-Barthélémy Portal d'Albarèdes ad interim dal 29 agosto 1818 al 14 dicembre 1818

Pubblica Istruzione[6][modifica | modifica wikitesto]

Ministro Pierre Paul Royer-Collard dall'26 settembre 1815 al 29 dicembre 1818

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In una società primariamente agricola, il 1816 fu ricordato come l’anno senza estate: piogge continue, vendemmie tardive, cattivi raccolti, probabilmente legati alla esplosione del vulcano Tambora in Indonesia, nel precedente aprile 1815. I cattivi raccolti continuarono sino a tutto il 1817, trascinando una crescita dell'85% del prezzo del frumento e la discesa, dal 15% al 20%, dei prezzi dei prodotti industriali (sul periodo 1815-17). Questo provocò nel 1817 le inevitabili sollevazioni popolari.
  2. ^ definizione di Emmanuel de Waresquiel - vedi Histoire de la Restauration 1814-1830, p. 251
  3. ^ Il fratello e successore Carlo X sarebbe caduto proprio per non aver accomodato la maggioranza liberale, insistendo per tenere in carica il governo ultra-realista del Polignac
  4. ^ La vigente Carta del 1814 non prevedeva fiducia parlamentare, né la figura del primo ministro: i singoli ministri erano emanazione del potere esecutivo, strettamente identificato con la persona del sovrano e, quindi, le date di entrata in carica e dimissioni dei singoli ministri, differiscono, talvolta, leggermente le une con le altre
  5. ^ Histoire de la Restauration 1814-1830, p. 252
  6. ^ President de la Commission de l'Instruction Publique