Gli ultimi

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Gli ultimi
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1963
Durata87 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico
RegiaVito Pandolfi
SoggettoDavid Maria Turoldo (racconto)
SceneggiaturaDavid Maria Turoldo e Vito Pandolfi
Interpreti e personaggi
  • Adelfo Galli: Checo
  • Elio Ciol: fotografo
  • Laura De Cecco: Josette
  • Vera Pescarolo: insegnante
  • Riedo Puppo: sacrestano
  • Margherita Torino: madre di Checo
  • Lino Turoldo: padre di Checo

Gli ultimi è un film del 1963 diretto da Vito Pandolfi e padre David Maria Turoldo.

Il film è ispirato al racconto autobiografico di Turoldo Io non ero un fanciullo, e parla della vita dei contadini friulani negli anni trenta; è stato girato interamente in Friuli con attori non professionisti.

Nel progetto originale di Turoldo doveva essere il primo episodio di una trilogia (la vita contadina, l'emigrazione, il ritorno) ma è rimasto il suo unico film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il bambino Checo è figlio di contadini affittuari, e viene deriso dai suoi coetanei per la sua indigenza e chiamato spregiativamente Spaventapasseri. Come in un romanzo di formazione, Checo, che simbolicamente rappresenta il Friuli, affronta un percorso a tappe che lo porterà alla consapevolezza, all'emancipazione e al riscatto finale.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

In anticipo sui tempi e fuori sintonia con la voglia di modernità e benessere che gli anni sessanta del boom economico portarono anche in Friuli, Gli ultimi non ebbe successo all'epoca ed è rimasto una rarità cinematografica.

Restauro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, in occasione dei 40 anni dalla realizzazione, con il restauro della pellicola e la successiva uscita in VHS, il film ha avuto nuova visibilità. Dopo ulteriori ricerche e ritrovamenti e grazie al nuovo restauro digitale, per i 50 anni è stata realizzata un'edizione speciale in doppio dvd curata dalla Cineteca del Friuli, dal Centro Espressioni Cinematografiche di Udine e da Cinemazero di Pordenone. Il cofanetto contiene due versioni del film (quella uscita nelle sale il 31 gennaio 1963 e quella - più lunga di alcuni minuti - presentata a Venezia nel 1962, dove il film non fu selezionato ma fu comunque proiettato a margine della Mostra del Cinema di Venezia in una saletta del Lido), e più di cento minuti di contenuti extra, alcuni del tutto inediti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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