Giovanni di San Tommaso

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Giovanni di San Tommaso, O.P. (Lisbona, 9 giugno 1589Fraga, 17 giugno 1644), è stato un presbitero, filosofo e teologo portoghese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Lisbona con il nome di João Poinsot (in latino: Johannes Poinsot), era figlio di Pierre Poinsot e Maria Garcês. Suo padre, un fiammingo di lingua francese, fu segretario del cardinale Alberto, Arciduca d'Austria, e sua madre era portoghese. Quando il padre fu costretto a seguire l'arciduca nei suoi viaggi a Madrid e nelle Fiandre affidò i figli João e Luiz a suo fratello maggiore, in Portogallo.

Studiò all'Università di Coimbra, intraprendendo studi umanistici e di filosofia. Mostrò notevoli capacità, e si laureò in teologia in età precoce, tra il 1605 e il 1606, ma nel 1607 si trasferì all'Università di Lovanio, in Belgio, per proseguire i suoi studi.

A 23 anni entrò nell'ordine domenicano, nel convento di Santa María Madrid Atocha, ove prese il nome religioso di Giovanni di San Tommaso, per fedeltà e devozione al Dottore Angelico san Tommaso d'Aquino. Lì fu ordinato presbitero.

Tra il 1625 e il 1630 insegnò filosofia e teologia al Colegio Complutense dei Domenicani, poi assunse una cattedra presso l'Università di Alcalá. Lasciò l'università nel 1643, e fu scelto come confessore di Filippo IV di Spagna. Morì il 6 giugno 1644, all'età di 55 anni.

Il pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni di San Tommaso è uno degli autori tomisti più consultati. Avendo vissuto l'ultimo periodo di splendore della Scuola di Salamanca si è confrontato con i contributi di altri grandi pensatori come Domingo Bañez, Melchor Cano, Francisco Suárez, Luis de Molina, il cardinale Tommaso De Vio, Francisco de Vitoria, e Domingo de Soto. È il considerato uno dei più grandi e più completi commentatori di San Tommaso d'Aquino, avendo dato un contributo allo sviluppo della logica proposizionale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Cursus theologici (ed. 1663)

Le sue opere non sono molte, ma le prime due sono lunghe e complesse:

  • Cursus philosophicus, 1663 (varie edizioni e in più volumi)
  • Cursus theologicus, 1643 (varie edizioni e in più volumi)
  • Misterios del Santo Rosario y modo de ofrecerle, Alcalá, 1644.
  • Práctica y consideración para ayudar a bien morir, Alcalá, 1645.
  • Breve tratado y muy importante para saber hacer una confesión general, Madrid, 1644.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni di san Tommaso, Trattato sui segni. Testo latino a fronte a cura di Francesco Fiorentino, Milano, Bompiani, 2010.
  • Juan Ppoinsot, Del alma (1635) I, Juan Cruz Cruz (Ed.), EUNSA, Pamplona, 2005, ISBN 8431322586.
  • Orietta Filippini, La coscienza del re. Juan de Santo Tomas, confessore di Filippo IV di Spagna, Firenze, Olschi, 2006, 201 p. ISBN 978-88-222-5560-0
  • Orietta FilippiniI, "Juan de Santo Tomas o.p., confesor de Felipe IV de Espana '1643-1644)", in Benoît Pellistrandi, Chantal Grell, Les cours d'Espagne et de France au XVIIe siècle, Madrid, Casa de Velazquez, 2007. ISBN 978-84-95555-78-6
  • Marco Forlivesi, Conoscenza e affettività. L'Incontro con l'essere secondo Giovanni di San Tommaso, Edizioni Studio Domenicano, Bologna, 1993.
  • Iñigo García Elton, "La bondad y la malicia de los actos humanos según Juan de Santo Tomás (Juan Poinsot)", Cuadernos de Pensamiento Español, Navarra, 2010.
  • J. M. Ramirez, Jean de saint-Thomas, en Dictionnaire de Théologie Catholique, VIII/1, Letouzey et Ane, Paris, 1924, cols. 803-808.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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