Giovanni Piana

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Giovanni Piana

Giovanni Piana (5 aprile 1940) è un filosofo italiano.

Ha insegnato filosofia teoretica all'Università degli Studi di Milano dal 1970 al 1999. Più tardi si è trasferito a Pietrabianca di Sangineto in Calabria, dove continua a scrivere e pubblicare.

È stato allievo di Enzo Paci, con il quale scrisse la sua dissertazione sulle opere inedite di Husserl.

La sua posizione filosofica è caratterizzata dal concetto di fenomenologia, ("strutturalismo fenomenologico") influenzato particolarmente da Husserl, Wittgenstein, e Bachelard. Alcune indicazioni sullo strutturalismo fenomenologico sono contenute nell'articolo online: "Die Idee eines phänomenologischen Strukturalismus".

Il suo pensiero è orientato verso la filosofia della conoscenza, la filosofia della musica e i campi della percezione e immaginazione. Allievi di Piana sono stati, in particolare, Paola Basso, Alfredo Civita, Vincenzo Costa, Elio Franzini, Carlo Serra, Paolo Spinicci.

È stato definito da Remo Bodei "uno dei più acuti e originali filosofi italiani" (in “L’unità”, 10 agosto 1988). Secondo Stefano Cardini Giovanni Piana deve essere annoverato "tra i più lucidi, originali e fecondi fenomenologi italiani" (in "L'idea di Europa e le responsabilità della filosofia" - http://www.phenomenologylab.eu/index.php/2014/03/husserl-crisi-scienze-europee-giovanni-piana). Fulvio Papi ha scritto di lui: "Piana ha vissuto, nel confine tra anni Cinquanta e anni Sessanta, l'esperienza della fenomenologia di Husserl che costituì il centro d'interesse di un grande Maestro come Enzo Paci. Non è il caso qui di tracciare mappe di quelle vicende, credo però che non sarebbe sbagliato sostenere che Piana, in quel gioco delle parti, che è sempre l'apertura di un un'esperienza plurale sul suggerimento di un filosofo autentico, si è preso quella del fenomenologo più prossimo ai temi 'duri' di Husserl, agli obbiettivi che stabiliscono la teoreticità della ricerca fenomenologica come tratto distintivo ed essenziale rispetto ad altre figure di pensiero" (in L'Unità, 14 ottobre 1991). Secondo Marcello La Matina Giovanni Piana va considerato come "il più illustre filosofo della musica del nostro tempo" (in "Il significato della musica", relazione al convegno 'Approcci semiotico-testologici ai testi multimediali', Università di Macerata 16-18 ottobre 2000, p.5)

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

« La vera filosofia tende all'elementare. E dunque non ha fretta di correre oltre, indugia in quei punti rispetto ai quali si potrebbe benissimo soprassedere.In certo senso si fa custode del ricordo di cose che si potrebbero facilmente dimenticare »
(Giovanni Piana, Numero e figura, CUEM, Milano 1997, p. 12)
« La filosofia è un’arte del ricordo. Ma vi è in ogni caso anche qualcosa di profondamente giusto nell’idea, che si ripropone di continuo, di una scienza che deve in qualche modo «liberarsi» dalla filosofia. È come liberarsi dai ricordi – e questo è spesso necessario per procedere oltre. »
(Numero e figura, CUEM, Milano 1997, p. 62)


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Esistenza e storia negli inediti di Husserl, Lampugnani Nigri, Milano 1965. English translation by A. Roda, History and Existence in Husserl's Manuscripts, in "Telos", n. 13, 1972.
  • I problemi della fenomenologia, Mondadori, Milano 1966.
  • Elementi di una dottrina dell'esperienza, Il Saggiatore, Milano, 1979.
  • La notte dei lampi. Quattro saggi sulla filosofia dell'immaginazione, Guerini e Associati, Milano,1988.
  • Filosofia della musica, Guerini e Associati, Milano, 1991.
  • Mondrian e la musica, Milano, Guerini e Associati, 1995.
  • Teoria del sogno e dramma musicale. La metafisica della musica di Schopenhauer, Guerini e Associati, Milano 1997.
  • Numero e figura. Idee per una epistemologia della ripetizione. Cuem, Milano 1999.
  • Album per la teoria greca della musica, 2010.
  • Frammenti epistemologici,Lulu.com, 2015

Archivi Internet[modifica | modifica wikitesto]

Una selezione di saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • "La fenomenologia come metodo filosofico", Introduzione al volume P. Spinicci, La visione e il linguaggio, Guerini e Associati, Milano 1992.
  • "Immaginazione e poetica dello spazio", in: Metafora Mimesi Morfogenesi Progetto, a cura di E. D'Alfonso e E. Franzini, Guerin e Associati, Milano 1991, pp. 93–100.
  • "Considerazioni inattuali su T. W. Adorno", "Musica/Realtà", XIII, n. 39, (Dicembre 1992), pp. 27–53.
  • "Figurazione e movimento nella problematica musicale del continuo", in: Autori Vari, La percezione musicale, Guerini e Associati, Milano, 1993, pp. 11–36.
  • "Fenomenologia dei materiali e campo delle decisioni. Riflessioni sull'arte del comporre", in: Il canto di Seikilos, Scritti per Dino Formaggio nell'ottantesimo compleanno, Guerini e Associati, Milano 1995, pp. 45–55.
  • I compiti di una filosofia della musica brevemente esposti, De Musica, 1997.
  • Elogio dell'immaginazione musicale, De Musica, 1997.
  • La serie delle serie dodecafoniche e il triangolo di Sarngadeva, De Musica 2000.
  • Immagini per Schopenhauer (2001)

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Lukács, Scritti di sociologia della letteratura (Milano, 1964)
  • H M. Enzensberger, Questioni di dettaglio ( Milano, 1965)
  • G. Lukács, Storia e coscienza di classe (Milano, 1967)
  • E. Husserl, Ricerche logiche (Milano, 1968)
  • E. Husserl, Storia critica delle idee (Milano, 1989)

Siti che parlano del lavoro di Piana[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN19757090 · SBN: IT\ICCU\CFIV\083739 · ISNI: (EN0000 0000 8098 6818 · BNF: (FRcb12372246r (data)