Giovanni Battista Zampironi

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Giovanni Battista Zampironi (Venezia, 25 febbraio 1836Orgnano, 28 settembre 1906) è stato un farmacista italiano, noto per essere l'inventore dello zampirone.

La lapide di Zampironi.

Figlio di Giovanni Battista e di Anna Monterumici[1], laureato in chimica farmaceutica all'Università di Padova, possedeva due farmacie a Venezia ("alla Fortuna" in Salizzada San Moisè, San Marco 1494 e "Zampironi", di fronte all'ex Cinema San Marco) e una a Spinea (lungo l'attuale via Roma). A queste si aggiungeva il "Premiato laboratorio Zampironi" a Mestre in borgo San Rocco (l'attuale via Manin).

Zampironi fu un pioniere dell'industria insettifuga e insetticida ed è ricordato per aver inventato il "fidibus insettifugo", meglio noto come zampirone.

Proprio nel laboratorio sito in borgo San Rocco, dal 1862, venivano prodotti e inscatolati gli zampironi da maestranze principalmente femminili; lo stabilimento sul finire del secolo si trasferiva a Carpenedo, tra via San Donà e via Vallon[2].

Morì nel 1906 nel suo palazzetto (attuale villa Franchi) a Orgnano di Spinea, probabilmente per avvelenamento da sostanze chimiche[senza fonte]. Fu inumato nel cimitero di Spinea, in una semplice sepoltura comprendente una lapide sulla quale è incisa un'ape stilizzata.

Nel 2012 il comune di Venezia gli ha intitolato la rotonda di via Circonvallazione a Mestre, non lontano dal luogo in cui sorgeva il suo laboratorio.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
— 24 luglio 1906

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atto di morte.
  2. ^ Sergio Barizza, Storia di Mestre : la prima età della città contemporanea, Il Poligrafo, III edizione, Padova 2014, p.387 ISBN 978-88-7115-879-2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]