Giovanni Battista Meneghini

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Maria Callas e Meneghini

Giovanni Battista Meneghini (Ronco all'Adige (VR), 23 ottobre 1895Desenzano del Garda, 21 gennaio 1981) è stato un imprenditore italiano. Più che per essere un industriale di laterizi veneto è noto per essere stato il marito del grande soprano Maria Callas. Affarista acuto e intelligente, fu di supporto alla moglie nei suoi primi anni di carriera artistica alla quale contribuì probabilmente in maniera determinante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Imprenditore capace e fortunato, a cinquant'anni, ricchissimo, conduceva la vita dello scapolo, abitando in albergo a Verona e frequentando un ambiente brillante. Incontrò Maria Callas quando questa era ancora agli inizi della sua eccezionale carriera, addirittura il secondo giorno in cui lei era arrivata a Verona in quanto scritturata nella Gioconda di Amilcare Ponchielli all'Arena di Verona (estate 1947). Meneghini ne rimase molto colpito e le propose il famoso "patto dei sei mesi": per quel tempo l'avrebbe mantenuta di tutto punto e aiutata nella carriera.

Se si pensa che la giovane Callas nel 1947 non aveva ricevuto altre scritture, quindi, assolutamente priva di mezzi economici com'era, avrebbe dovuto tornare in America dove il padre, che non credeva nel suo talento, l'avrebbe instradata a un lavoro da segretaria, si può dire che l'iniziativa di Meneghini abbia contribuito in maniera sostanziale alla carriera della cantante.

Sebbene Meneghini avesse ventotto anni più della Callas ella, in segno di riconoscenza all'unica persona che si occupava di lei e che l'aveva in pratica tolta dalle strettezze quando ancora lei non era nessuno, se ne innamorò subito: non si contano i biglietti e le lettere che gli scrisse per significare il suo amore. Così i due non si lasciarono più e Maria, quando divenne una cantante famosa, insisté per sposarsi con lui. Il matrimonio fu celebrato nel 1949, secondo molti la famiglia Meneghini cercò di impedire il matrimonio. Non è esatto parlare della famiglia come se ci fosse una voce sola che parlava per tutti. Testimonia il nipote Antonio Carlo Dall'Acqua, figlio della sorella di Battista Giannina Meneghini: "Quando Maria Callas arrivò a Verona, la famiglia, oltre a Battista, era composta da 10 persone: la madre, mia nonna Giuseppina Meneghini e i 9 fratelli di Battista. Non è esatto dire che la famiglia Meneghini odiasse la Callas, solo uno dei fratelli era ostile perché cercava di sostituire Giovanni Battista come amministratore delegato della SpA Angelo Meneghini e Figli. Per diversi anni (fino alla fine del 1950) Battista continuò a dirigere l'azienda di famiglia. È noto che, con il pretesto della religione ortodossa della sposa, Meneghini e la Callas furono costretti a sposarsi nella sagrestia della chiesa di San Fermo Minore, gestita dai padri Filippini. Erano presenti, oltre agli sposi, solo i testimoni (Mario Orlandi e Gianni Cazzarolli)".

A questo punto, con Maria considerata ormai una delle più grandi cantanti del mondo, Meneghini nell'autunno del 1950 vendette ai fratelli e alla madre le azioni della SpA Angelo Meneghini e Figli. Battista era da sempre (fin dal 1947) l'agente della moglie, ma ora cominciò a seguire Maria in tutto il mondo là dove la portava la sua carriera. Il matrimonio andò avanti per circa dieci anni, fino a quando la Callas si innamorò dell'armatore greco Aristotele Onassis nel 1959. Dopo la separazione, da lui vissuta con grande sconforto, non tornò agli affari di famiglia rimanendo a Sirmione nella Villa Giannantoni (oggi Villa Callas) fino al 1970. Trasferendosi poi nella vicina Colombare, in una villa in Via Verona. La villa Giannantoni non aveva lo spazio per installare un ascensore e Battista, avanzando gli anni, aveva difficoltà a salire le scale.

Rivide la Callas solo in poche occasioni, legate alla divisione dei beni e al divorzio. Il destino volle che, ottantaduenne, diventasse l'erede della moglie, repentinamente scomparsa a soli cinquantatré anni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La bibliografia su Maria Callas è molto copiosa e di conseguenza, inevitabilmente se pur indirettamente, anche quella su Meneghini. Di seguito si citano le opere in cui la figura del marito della cantante è maggiormente posta in risalto:

  • Arianna Stassinopoulos Maria Callas al di là della leggenda Milano 1982
  • Renzo Allegri Callas Milano 1991
  • Giovan Battista Meneghini Maria Callas mia moglie Milano 1981

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