Giorgio di Challant

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Ritratto di Giorgio di Challant nel castello di Issogne

Giorgio di Challant-Varey (1440Pinerolo, 30 dicembre 1509) (in francese, Georges de Challant-Varey) fu un religioso e un mecenate francese appartenente alla famiglia Challant.

Stemma Challant

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Amedeo di Challant-Varey, a sua volta figlio di Bonifacio I di Challant-Fénis, dal quale aveva ereditato le signorie di Varey, Usson e Retortour in Savoia, e di Anne de la Palud, Georges de Challant nasce probabilmente in Francia intorno al 1435.

Intraprese la carriera ecclesiastica, studiando a Lione, Avignone e Torino e ricoprì diversi prestigiosi incarichi. Fu canonico della cattedrale di Lione dal 1453, canonico e arcidiacono di Aosta, priore della Collegiata di Sant'Orso entro il 1469 per mancata elezione di vescovo di Aosta nel 1464 e Governatore di Aosta, prevosto commendatario di Saint-Gilles a Verrès.

Mecenate ed amante dell'arte, intraprese molti viaggi e soggiornò più volte presso la corte Papale a Roma, dove conobbe lo stile rinascimentale. A lui si deve la ristrutturazione dei due maggiori edifici ecclesiastici di Aosta: la cattedrale di Notre-Dame insieme al vescovo François de Prez, dove furono eseguite le vetrate di Pietro Vaser e l'estetica fu rinnovata in ottica tardo-gotica, e la Collegiata di Sant'Orso, dove fece realizzare gli stalli, le vetrate e della volta e il Priorato di Sant'Orso, che fece edificare a proprie spese richiamando alcuni tra i migliori artisti dell'epoca dalle regioni di Lione e Ginevra e non solo, e la realizzazione di un celebre messale miniato oggi custodito nel tesoro della Collegiata.[1]

Morì il 30 dicembre 1509 a Pinerolo, dove aveva acquistato alcune tenute e fatto costruire un palazzo, e fu sepolto nella Collegiata di Sant'Orso.

Il castello di Issogne[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Issogne.

Nel 1487, alla morte prematura del cugino Luigi di Challant-Aymavilles, Giorgio fu nominato tutore di Filiberto e Carlo, i due giovani figli di Luigi e di Marguerite de la Chambre.

Durante quegli anni si occupò della ristrutturazione del castello di Issogne, trasformando il maniero medievale in una elegante dimora signorile che ben rappresentasse il prestigio della famiglia Challant. È dovuta a lui una radicale trasformazione della struttura, lo spostamento dell'entrata, il giardino, la cappella, le decorazioni delle stanze interne del castello e del cortile e la celebre fontana del melograno, che fece realizzare come proprio dono per le nozze di Filiberto di Challant con Louise d'Aarberg.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandra Vallet: Il miniatore di Giorgio di Challant: l’arte e la vita di un artista itinerante nella regione alpina occidentale alla fine del Medioevo; Le Château Edizioni, Aosta 1999; 157 p., ill.; ISBN 88-87214-29-8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberta Bordon, Omar Borettaz, M.-R. Colliard e V. M. Vallet, Georges de Challant priore illuminato: Atti delle giornate di celebrazione del V centenario della morte 1509-2009, Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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