Giardino (Capalbio)

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Giardino
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
ComuneCapalbio-Stemma.png Capalbio
Territorio
Coordinate42°26′18.5″N 11°20′16.3″E / 42.438472°N 11.337861°E42.438472; 11.337861 (Giardino)
Altitudine12 m s.l.m.
Abitanti500[1]
Altre informazioni
Cod. postale58011
Prefisso0564
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giardino
Giardino

Giardino è una frazione del comune italiano di Capalbio, nella provincia di Grosseto, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione del Giardino si presenta come una vasta frazione rurale che occupa il territorio capalbiese della cosiddetta Valle d'Oro, area pianeggiante divisa tra i territori comunali di Orbetello e Capalbio, delimitata a sud dal mar Tirreno, a ovest dalle alture di Poggio Settefinestre (62 metri s.l.m.) e Monte Alzato (81 m), a nord dalle propaggini di Poggio Farletta (180 m) e Monte Nebbiello (127 m), mentre a est da Poggio dei Butteri (154 m), Poggio Capalbiaccio (238 m) e dal Poggio Imperiale (147 m), da cui nasce il fosso Melone (9 km)[2] che scende lungo la valle per immettersi nel lago di Burano, costituendo per un lungo tratto il confine con il comune di Orbetello.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del Giardino è stato particolarmente frequentato nell'antichità, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici, in quanto entroterra della colonia romana di Cosa, situata a sud-ovest sul promontorio dove oggi sorge il borgo di Ansedonia. Dopo la conquista romana di questo territorio (280 a.C.), originariamente dominio della città etrusca di Vulci, iniziò uno sfruttamento agricolo della Valle d'Oro da parte dell'aristocrazia di Roma. In seguito al fallimento di questo sistema, l'area andò incontro ad un lungo periodo di degrado, che culminò nell'età medievale con il definitivo abbandono di Cosa del 1329 e il conseguente spopolamento di tutte le campagne dell'entroterra.[3][4]

Il territorio ritrovò nuova vita solamente a partire dalla fine del XVIII secolo, ma fu negli anni dalla riforma fondiaria (1951-1965) che il Giardino divenne nuovamente popoloso e fu elevato a frazione del comune di Capalbio: in questo periodo fu realizzato il centro servizi nell'area di una storica tenuta, con parrocchia autonoma fatta istituire dal vescovo Paolo Galeazzi il 14 aprile 1945. A partire dal 1981 sono iniziate nel territorio della frazione una serie di campagne archeologiche volte a riportare alla luce i resti delle antiche ville e abitazioni romane che ne costellavano le campagne, e nel 2013 è stato avviato un progetto di valorizzazione dell'area per l'istituzione di un Parco archeologico e paesaggistico Valle d'Oro.[5][4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, situata nel nucleo principale della frazione, è stata consacrata nel 1959, ma è sede di parrocchia già dal 1945. L'edificio presenta linee stilistiche semplici ed è caratterizzata dal campanile in calcestruzzo che svetta dietro il prospetto principale.[6]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Acquedotto delle Forane, resti di acquedotto romano in località Le Forane, di probabile età tardo-repubblicana.[3]
  • Fattoria repubblicana di Giardino, sito archeologico scavato a partire dal biennio 1981-1982, si tratta di un'antica casa colonica romana di epoca repubblicana.[3]
  • Casale Tricosto, situato nei pressi del lago di San Floriano, conserva resti di insediamento romano con villa e fornace, ed una fattoria fortificata del XVI secolo.[3]
  • Villa della Colonne, o di Sughereto, monumentale villa romana di cui si conservano i resti, allineati con la centuriazione, probabile dimora di facoltosi esponenti del senato romano.[3]
  • Villa romana di Monte Nebbiello, resti di un insediamento di epoca post-classica.[3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è l'evoluzione demografica del centro abitato del Giardino.

Anno Abitanti
1961
25
1981
17
2001
15
2011
18

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione si presenta come una vasta area rurale, composta da un piccolo centro abitato, Giardino (12 m s.l.m., 18 abitanti),[7] intorno a cui vertono numerose case sparse, perlopiù poderi e fattorie situate in tutto il territorio pianeggiante a nord della strada statale Aurelia, oltre il borgo della Torba.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel sito della CEI. Il dato ISTAT del censimento 2001 dà invece 15 abitanti, perché riferito solamente al centro principale della frazione.
  2. ^ Fosso Melone, SIRA - Sistema informativo regionale ambientale della Toscana.
  3. ^ a b c d e f Capalbio, prende forma il Parco archeologico e paesaggistico Valle d'Oro, Maremma Magazine, ottobre 2013.
  4. ^ a b Mariagrazia Celuzza, Cecilia Luzzetti, Valle d'Oro. Parco archeologico e paesaggistico. Studio di fattibilità, Arcidosso, Effigi 2013.
  5. ^ Un ecomuseo per la Valle d'Oro Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive., Archeo, 29 giugno 2013.
  6. ^ Scheda della parrocchia di Giardino sul sito della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello.
  7. ^ Censimento Istat 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariagrazia Celuzza, Cecilia Luzzetti, Valle d'Oro. Parco archeologico e paesaggistico. Studio di fattibilità, Arcidosso, Effigi 2013.
  • Fabiola Favilli, Capalbio. Alla scoperta del borgo e del territorio, Arcidosso, C&P Adver Effigi, 2011.
  • Antonio Valentino Simoncelli, La Riforma Fondiaria in Maremma (1950-1965), Grosseto, 1989.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]