Giacomo Zammattio

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Giacomo Zammattio (Trieste, 1855Trieste, 1927) è stato un architetto austro-ungarico poi italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo della Filodrammatica di Fiume
Palazzo Ploech (Fiume)
Casa Veneziana (Fiume)

Nacque nel 1855 a Trieste, all'epoca parte dell'Impero austro-ungarico. Dopo essersi diplomato nel 1874 presso il ginnasio tedesco di Trieste[1] e avere frequentato un corso serale di disegno, si trasferì a Vienna per continuare i suoi studi di architettura presso il Politecnico di Vienna, dove conobbe Enrico Nordio (amico di Friedrich von Schmidt) e fu allievo del professore Heinrich von Ferstel che insegnava il recupero dello stile rinascimentale italiano.[2]

Conseguita la laurea in architettura, ritornò a Trieste dove prese parte alla vita culturale cittadina (fu tra i fondatori e primo segretario del Circolo artistico triestino) e iniziò a lavorare come capocantiere.[2]

Nel 1881 realizzò il suo primo progetto rilevante: la casa di via Battisti 35, con una facciata neoclassica; in seguito, riprendendo gli studi viennesi, Zammattio predilesse il ritorno allo stile neorinascimentale e cinque-seicentesco italiano.[2]

Nel 1884 avvenne la svolta della sua carriera, quando il sindaco di Fiume, Giovanni Ciotta, lo nominò direttore dei lavori per il Teatro comunale e progettista delle scuole maschile e femminile della città l'anno seguente.[2]

Nel 1887 realizzò il palazzo Plök in stile neobarocco, mentre richiama lo stile cinquecentesco e palladiano il palazzo della Società Filoarmonica-Drammatica del 1889. Sempre in stile neobarocco realizzò le case in via De Amicis (1895) e in via Parini (1894-95), oltre al maestoso palazzo della Cassa di Risparmio Fiumana (1896).[2]

In seguito iniziò a progettare le case d'abitazione in stile neorinascimentale toscano (casa in Corso Mussolini con ampie arcate basamentali del 1895), o con architetture lombardesche che richiamano le indicazioni di Camillo Boito (casa Whitehead in via De Amicis 4 del 1896).[2]

Nel 1904 Zammattio tornò di nuovo a Trieste, proponendo edifici con stile storicistico neorinascimentale (in contrapposizione allo stile liberty di gran moda in quegli anni): villa Panfili (1907) e palazzo Dettelbach (1909), quest'ultimo decorato con motivi floreali da Pietro Lucano.[2]

Tra gli ultimi lavori, si ricorda la sede INAIL del 1926, realizzata insieme ad Enrico Nordio, e gli interni della sala del Littorio (1926),[3] mentre la Stazione marittima di Trieste (1926-1928), progettata in collaborazione con Umberto Nordio, fu l'unica opera in stile funzionale in cemento armato a vista.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Progetti principali[2]

  • 1881 - Casa in via Battisti 35, Trieste (Italia)
  • 1884 - Teatro comunale, Fiume (Croazia)
  • 1885 - Scuole maschile e femminile, Fiume (Croazia)
  • 1888 - Palazzo Ploech, Fiume (Croazia)
  • 1889 - Palazzo della Società Filoarmonica-Drammatica, Fiume (Croazia)
  • 1895 - Casa sul Corso Mussolini, Fiume (Croazia)
  • 1896 - Sede per la Cassa di Risparmio Fiumana, Fiume (Croazia)
  • 1896 - Casa Veneziana (nota anche come Casa Whitehead), in via De Amicis 4, Fiume (Croazia)
  • 1907 - Villa Panfili, Trieste (Italia)
  • 1909 - Palazzo Dettelbach, Trieste (Italia)
  • 1926 - Sede INAIL, Trieste (Italia)
  • 1926-1928 - Stazione marittima di Trieste[4] (Italia)

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

La documentazione relativa al progetto "Stazione marittima di Trieste" è conservata presso l'Archivio generale del Comune di Trieste, Ufficio tecnico[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zeugniß K.K. Obergymnasiums in Triest, in Archivio Zammattio, 31 luglio 1874.
  2. ^ a b c d e f g h i ZAMMATTIO, Giacomo, su Archivi degli architetti, Sistema Archivistico Nazionale. URL consultato il 14 marzo 2018.
  3. ^ Zamiatto-Nesi (1931), p. 45.
  4. ^ a b Trieste, Stazione marittima, Umberto Nordio con Giacomo Zammattio, 1926-1930, su SAN - Portale degli archivi degli architetti. URL consultato il 21 marzo 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Ambrosi, L'attività dell'architetto Giacomo Zammattio a Fiume: 1883-1900, in Rivista di studi fiumani, vol. 2, n. 2, Fiume, ottobre 1982, pp. 70-91, SBN IT\ICCU\TSA\1494058.
  • (HR) Daina Glavočić, Arhitektura historicizma u Rijeci: 1845-1900. Arhitektura i urbanizam, Fiume, Moderna galerija Rijeka i Muzej moderne i suvremene umjetnosti, 2002, ISBN 953-6501-17-1.
  • Sergio Molesi, Una tesi di laurea sull'architetto triestino Giacomo Zammattio, in Arte in Friuli. Arte a Trieste, n. 1, 1975, pp. 151-159.
  • Rossella Scopas Sommer, Giacomo Zammattio (Trieste 1855 - 1927) architetto e collezionista (PDF), in Tesi di dottorato in storia dell'arte moderna, XXV ciclo, Università degli studi di Trieste, 2011-2012.
  • Maria Zammattio e Antonio Nezi, L'architetto Giacomo Zammattio. La vita e le opere, Bergamo, Istituto Italiano d'Arti Grafiche, 1931, SBN IT\ICCU\RAV\0075092.

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