Giacoma Limentani

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Giacoma Limentani (Roma, 11 ottobre 1927Roma, 18 febbraio 2018) è stata una traduttrice, scrittrice, saggista e partigiana italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia ebraica e antifascista,[1], da ragazzina è vittima ella stessa di brutale violenza nel corso di un interrogatorio da parte di quattro squadristi, un'esperienza che la segnerà per il resto della sua vita.[2]

Frequenta il Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani[senza fonte] fino alla sua espulsione nel 1938, in seguito alle leggi razziali fasciste, frequenta la scuola ebraica alla Villa in via Celimontana 23, presieduta da Nicola Francesco Cimmino.[3]. Durante l'occupazione tedesca vive in clandestinità con la famiglia fino alla liberazione nel giugno 1944.

Nel dopoguerra diviene traduttrice dall'inglese e dal francese, lavora per varie società cinematografiche internazionali e si occupa, tra il 1964 e il 1967, della traduzione di racconti gialli e d'amore per le Grandi Edizioni Internazionali di Roma.

Senza mai abbandonare il lavoro di traduttrice, approfondisce il suo interesse per la cultura ebraica e si dedica in prima persona a opere narrative con tre racconti autobiografici: In contumacia (1967), Dentro la D (1992), La spirale della tigre (2003), accorpati nel 2013 in un unico volume pubblicato con il titolo Trilogia.

Traduce dall'ebraico e cura – insieme a Shalom Bahbout – l'edizione italiana delle favole di Rabbi Nachman di Breslav, uscite per Adelphi nel 1981 con il titolo La principessa smarrita; si occupa della traduzione e della curatela di Giona e il Leviatano/Il libro di Giona con disegni di Francesco Pennisi (Roma, Crescenzi, 1993, poi Milano, Edizioni Paoline, 1981), de Il libro di Ruth (Roma, s. n., 1994), de Il libro di Osea: il profeta e la prostituta (Roma, Edizioni Paoline, 1999), di Regina o concubina? Il libro di Ester con disegni di Francesco Pennisi (Roma, Edizioni Paoline, 2001). Cura, con Clotilde Pontecorvo, il saggio Aiutare a pensare: itinerario di un ebreo (Firenze, Giuntina, 1996).

Studiosa delle tradizioni e del pensiero ebraico e interprete delle Scritture, tra le primissime donne a studiare al Collegio Rabbinico Italiano, collabora con giornali e riviste.[4] Per diversi anni anima gruppi di studio sulla cultura ebraica, particolarmente rivolti alla pratica del Midrash, il metodo di studio ed esegesi delle fonti bibliche.

Muore a Roma il 18 febbraio 2018.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Racconti e romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • In contumacia, Milano, Adelphi, 1967
  • Gli uomini del libro: leggende ebraiche, Milano, Adelphi, 1975
  • Il grande seduto, Milano, Adelphi, 1979
  • I discorsi della Bibbia, testi per due audiolibri, Milano, Mondadori, 1979
  • Il vizio del faraone e altre leggende ebraiche, Torino, Stampatori, 1980
  • L'ombra allo specchio, Milano, La tartaruga, 1988
  • Dentro la D, Genova, Marietti, 1992
  • Il più saggio e il più pazzo, Viterbo, Stampa alternativa, 1994
  • ... e rise Mosé, Torino, Einaudi ragazzi, 1995
  • Da lunedì a lunedì, Torino, Einaudi ragazzi, 1999
  • La spirale della tigre, Varese, Giano, 2003

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Il narrastorie di Breslav: sacra rappresentazione in due tempi, Frascati, Tusculum, s.d.
  • Nachman racconta: azione scenica in due atti, Firenze, Giuntina, 1993

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il midrash: come i maestri ebrei leggevano e vivevano la Bibbia, Milano, Paoline, 1996
  • Scrivere dopo per scrivere prima: riflessioni e scritti, Firenze, Giuntina, 1997
  • Fiabe e leggende abruzzesi, Milano, Mondadori, 1982

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paola Di Cori e Clotilde Pontecorvo, Parole e silenzi: scritti per Giacoma Limentani, Torino, Trauben, 2002
  • Adriana Chemello, Il mosaico della memoria. Omaggio a Giacoma Limentani, 2017

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN20970499 · SBN IT\ICCU\CFIV\087734