Geologia di Marte

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La geologia di Marte, anche detta areologia, consiste nello studio scientifico di Marte, delle sue proprietà fisiche, dei suoi rilievi, della sua composizione, della sua storia et di tutti i che lo hanno interessato o lo interessano ancora.

Si tratta di una disciplina relativamente recente, inaugurata il 14 luglio 1965 in occasione del primo sorvolo di Marte da parte della sonda spaziale Mariner 4, che permise di scoprire un pianeta sprovvisto di campo magnetico globale, presentando crateri sulla superficie, un'[[atmosfera] tenue, una pressione atmosferica di circa 600 Pa e una temperatura media di 210 K (-63 °C). Con la sonda Mariner 9, il 13 novembre 1971, lo studio sistematico e approfondito di Marte inizia. Il satellite, infatti, procedette alla cartografia della totalità della superficie marziana, con una risoluzione compresa tra i 100 m e 1 km per [pixel]], e rilevò tutte le principali strutture geologiche del pianeta, la sua dicotomia superficiale, i suoi massicci vulcanici e il sistema di canyons della Valles Marineris che appunto dal programma statunitense prese il nome.

In seguito, il programma Viking alla fine degli anni 1970, il programma Phobos (anni 1980) e le missioni Mars Global Surveyor e Mars Pathfinder degli anni 1990, hanno permesso di affinare le conoscenze su Marte. Gli orbiter Mars Odyssey, Mars Reconnaissance Orbiter e Mars Express, assieme ai rover Spirit e Opportunity e al Phoenix Mars Lander hanno proseguito la ricerca aprendo la strada alle sonde Mars Science Laboratory nel 2012 e alle future missioni ESA Exomars, destinata ad analizzare il suolo marziano con l'obiettivo di individuare eventuali tracce di attività esobiologica passata o presente, e Mars Sample Return, frutto della cooperazione tra NASA ed ESA, con lo scopo di riportare sulla Terra i primi campioni di suolo marziano.

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