Gens Sergia

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L'Arco dei Sergii di Pola

La gens Sergia (o semplicemente Sergii) fu un'antichissima famiglia patrizia romana che si vuole di origine troiana e quindi albana, in quanto il suo capostipite dovrebbe essere quel Sergesto, fedele compagno di Enea, più volte ricordato da Virgilio nell'Eneide: Sergestusque, domus tenet a quo Sergia nomen.

Origine e territorio[modifica | modifica wikitesto]

La gens Sergia viene annoverata dall'illustre romanista Theodor Mommsen tra le più antiche famiglie romane, facente parte delle cento gentes originarie citate dallo storico Tito Livio, e a capo, sin dall'età arcaica, dell'omonima tribù rustica Sergia, che comprendeva località nel territorio sabino e della Marsica, e centri peligni quali Corfinio e Sulmona, e in Umbria Assisi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Sergii furono protagonisti della storia romana e ricoprirono le più importanti magistrature durante la repubblica, e in particolare ottennero il Consolato per ben 12 volte.

La famiglia si suddivise in diversi rami, tra i quali i Catilina, i Fidenate, i Silo.

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Tra i personaggi più importanti della gens Sergia ricordiamo:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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