Gaspar Lefebvre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Gaspar Lefebvre

Dom Gaspar Lefebvre (Lilla, 17 giugno 1880Bruges, 16 aprile 1966) è stato un liturgista benedettino, protagonista del movimento liturgico del XX secolo.

L'abbazia di Sant'Andrea a Bruges, della quale Gaspar Lefebvre fu priore

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1880, entrò nella Congregazione dell'Annunziata e compì gli studi di teologia.

Nel 1906 seguì con la madre il suo maestro dom Gérard van Caloen in Brasile, impegnandosi a restaurare nel paese l'ordine benedettino. Tornò in seguito in Belgio prima all'abbazia di Maredsous e poi all'abbazia di Sant'Andrea a Bruges, della quale fu priore.

Opera principale[modifica | modifica wikitesto]

Fu autore di uno dei messali per fedeli più diffuso [1][2]. Il suo Missel vespéral romain[3] è uno dei libri più importanti per la vita della Chiesa cattolica nella prima metà del XX secolo ed ebbe un successo immediato e duraturo, 100.000 copie furono stampate tra il 1920 e il 1923, ma in totale il libro ebbe 80 edizioni e fu tradotto in numerose lingue straniere (in inglese nel 1924, in spagnolo nel 1930, in polacco nel 1931, in italiano nel 1936, in portoghese nel 1939).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marie-Élisabeth Jeannin, « La liturgie : pour comprendre et participer » Archiviato il 20 giugno 2010 in Internet Archive., juin 2002, sur le site portstnicolas.org.
  2. ^ Mélanie Lanouette, Du « par cœur » au cœur – Formation religieuse catholique et renouveau pédagogique en Europe et en Amérique du Nord au XX siécle, Presses univ. de Louvain, 2007 ISBN 9782874631412.
  3. ^ « La Typologie des missels – Les “Dom Lefebvre” », sur le site bdnancy.fr.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Nicolas-Norbert Huyghebaert, Lefebvre (Dom Gaspar), in Catholicisme, n° 7, 1975, pp. 190–191.
  • (FR) Arnaud Join-Lambert, Du Livre d'Heures médiéval au Paroissien du XX siécle, in Revue d'Histoire ecclésiastique, n° 101, 2006, pp. 618–655.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN114042733 · ISNI (EN0000 0001 2148 2748 · LCCN (ENn50037987 · GND (DE173237215 · BNF (FRcb11912091p (data) · BAV ADV11017968 · NDL (ENJA00523695 · WorldCat Identities (ENlccn-n50037987