Galactica (azienda)

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Galactica
StatoItalia Italia
Forma societariaazienda privata
Fondazione1989 a Milano
Chiusura2001
Sede principaleMilano
Persone chiaveLorenzo Podestà (AD)
SettoreInternet Service Provider

Galactica è stato un Internet Service Provider (ISP) italiano. Nacque nel 1989 come Galactica BBS (Bullettin Board System) per opera di Luca De Gregorio, Davide Tomè, Lorenzo Podestà, Filippo Maraffi e Fulvio Paleari. Fu una delle prime BBS commerciali in Italia. Crebbe rapidamente fino a raggiungere le 32 linee telefoniche nel 1991. Nel 1993 divenne, insieme ad Agorà Telematica, Nexus e MC-link di Roma, il primo ISP a fornire accesso a internet al pubblico, e in seguito nel 1995 - insieme ad Aconet di Roma, nel quale molti anni dopo confluirà - fu il primo ISP a proporre dapprima tariffe a forfait e poi accesso via ADSL[1][2].

Dopo un periodo di grande successo, in seguito al mancato rinnovo da parte di Telecom Italia del contratto sperimentale che consentiva a Galactica di offrire connessioni ad un costo particolarmente favorevole (di cui la principale era l'offerta forfait Galaflat, su numero Verde), fu costretta alla liquidazione[3]. La vicenda ebbe un seguito in Tribunale nonché di fronte all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Telecom Italia non volle rinnovare il contratto a Galactica alle medesime condizioni. A nulla valsero i numerosi appelli di Galactica, diffusi attraverso i principali quotidiani italiani, o l'intervento del Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, che aveva assicurato che sarebbero state effettuate tutte le valutazioni del caso.

Galactica pertanto nel 2001 fu messa in liquidazione[4] e smembrata: il ramo imprese fu ceduto al gruppo Cofisan di Roma dell'imprenditore Fernando Silori (che lo incorporò nella società Aconet), mentre il ramo clienti privati, il marchio, la parte tecnologica ed il call center divennero di proprietà della Cubecom a decorrere dal primo gennaio 2002[5][6]. Il fondatore ed amministratore delegato di Galactica annunciò le dimissioni nei primi giorni del settembre 2002[7] e la stessa Cubecom fallì dopo poco[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una tariffa Galactica, articolo de Il Corriere della Sera, del 3 luglio 2000
  2. ^ Galaflat - anche in Italia Internet con la flat-rate, articolo di telefonino.net, del 23 marzo 2000
  3. ^ Si vedano gli articoli di Punto-informatico Flat-rate/ Galactica si rimangia la flat, del 2 luglio 2001 e Utenti Galaflat col fiato sospeso, del 6 settembre 2001, Galactica in liquidazione. E ora?, del 3 ottobre 2001
  4. ^ Galactica in liquidazione, articolo de La lettera finanziaria, da La Repubblica online, dell'8 ottobre 2001
  5. ^ Cubecom piomba su Galactica, articolo di Punto-informatico, del 19 novembre 2001
  6. ^ Marchio Galactica a Cubecom, articolo di Punto-informatico, del 20 dicembre 2001
  7. ^ Galactica, si dimette L. Podestà, articolo di Punto-informatico, del 5 settembre 2002
  8. ^ Galactica, ADSL in bilico, articolo di Punto-informatico, del 19 febbraio 2003

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Mantellini, Contrappunti/ Telecom vs. Galactica, 19 luglio 2001, punto-informatico.it