Gaio Aquillio Tusco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gaio Aquillio Tusco
Nome originale Gaius Aquillius Tuscus
Gens Aquillia
Consolato 487 a.C.

Gaio Aquillio Tusco (in latino: Gaius Aquillius Tuscus; ... – ...) è stato un politico e militare romano del V secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu eletto console nel 487 a.C. con Tito Sicinio Sabino.[1][2]

Anche in quell'anno si registrarono scontri contro le popolazioni limitrofe, in questo caso Volsci ed Ernici, e come spesso accadde quando l'Urbe fu attaccata da più nemici, i consoli si divisero le legioni per attaccare separatamente i nemici.

Caio Aquilio conseguì il comando dell'esercito nella campagna contro gli Ernici[2]. Le legioni di Roma sconfissero in battaglia gli Ernici[3], ma il console ottenne solo l'ovatio, una forma minore di trionfo[4].

« ...Consoli Tito Sicinio e Caio Aquilio. A Sicinio toccarono i Volsci, ad Aquilio gli Ernici, scesi anche loro in campo. Quell'anno gli Ernici furono sconfitti. La guerra coi Volsci, dopo alterne fortune, si risolse in un nulla di fatto. »
(Tito Livio, Ab Urbe condita libri, II, 40)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Fasti consulares Successore Consul et lictores.png
Spurio Nauzio Rutilo
e
Sesto Furio Medullino Fuso
(487 a.C.)
con Tito Sicinio Sabino
Spurio Cassio Vecellino III
e
Proculo Verginio Tricosto Rutilo