Gérard Genette

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

« La figura rappresenta una deviazione in rapporto all'uso comune, la quale deviazione è tuttavia nell'uso comune: ecco il paradosso della retorica »

(Gérard Genette, Figure, pp. 190-191)

Gérard Genette (Parigi, 7 giugno 193011 maggio 2018[1]) è stato un critico letterario e saggista francese.

È considerato un esponente di spicco dello strutturalismo, insieme a Roland Barthes e Claude Lévi-Strauss, dai quali ha ripreso il concetto di bricolage. È anche ritenuto uno dei massimi esponenti di quella branca della teoria della letteratura che prende il nome di narratologia.

Tra le sue opere si segnala la serie di Figure (Figures), e in particolare il quarto volume, intitolato Nuovo discorso del racconto (Nouveau discours sur le récit). Anche se la sua influenza è stata minore di quella di Barthes e Lévi-Strauss, è tuttora difficile non imbattersi (anche al di fuori dello strutturalismo) in termini e tecniche derivanti dal suo lessico specifico: sono suoi, ad esempio, neologismi tecnici come paratesto ed (extra-)diegetico.

Celebri e studiati sono inoltre i due volumi L'opera dell'arte (1994-97), di particolare interesse nel campo dell'Estetica. Di grande importanza è la spiegazione dei predicati estetici, e la definizione di apprezzamento estetico.

« Per me, l'apprezzamento estetico è costitutivamente oggettivista perché non può rinunciare al proprio corollario di oggettivazione senza pregiudicare se stesso come apprezzamento: se giudico bello un oggetto, non posso nello stesso tempo (con lo stesso atto) ammettere la proposizione soggettivista, e tipicamente riduttrice, che mi dice "Tu lo giudichi bello, ma significa solo che ti piace". Non si può al contempo amare un oggetto e non pensare che questo oggetto sia oggettivamente amabile: l'amore consiste in questa credenza oggettivista." »

(Gérard Genette, L'opera dell'arte - La relazione estetica, Bologna: Clueb, 1999, p. 103)

Genette fu attivo sia come studioso che come insegnante, in qualità di Ancien Directeur de recherches presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales. Fu inoltre visiting professor alla New York University. Diresse la collana "Poétique" presso le Éditions du Seuil.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

I testi sono pubblicati in Francia da Seuil, e in Italia prevalentemente, da Einaudi. I due volumi di L'Opera dell'arte sono pubblicati da CLUEB nella collana Lexis - Idee delle arti.

  • Figures, 1966. (Figure. Retorica e strutturalismo, tr. Franca Madonia, Torino: Einaudi, 1969)
  • Figures II, 1969. (Figure II. La parola letteraria, tr. Franca Madonia, Torino: Einaudi, 1972)
  • Figures III, 1972. (Figure III. Discorso del racconto, tr. Lina Zecchi, Torino: Einaudi, 1976)
  • Mimologiques: voyage en Cratylie, 1976.
  • Introduction à l'architexte, 1979. (Introduzione all'architesto, tr. Armando Marchi, Parma: Pratiche, 1981)
  • Palimpsestes, 1982. (Palinsesti. La letteratura al secondo grado, tr. Raffaella Novità, Torino: Einaudi, 1997).
  • Nouveau discours du récit, 1983 (Nuovo discorso del racconto, tr. Lina Zecchi, Torino: Einaudi, 1987)
  • Seuils, 1987 (Soglie. I dintorni del testo, tr. Camilla Maria Cederna, Torino: Einaudi, 1989)
  • Fiction et diction, 1991 (Finzione e dizione, tr. Sergio Atzeni, Parma, Pratiche, 1994)
  • L'Œuvre de l'art, 1: Immanence et transcendance, 1994. (L' opera dell'arte. 1. Immanenza e trascendenza, tr. Riccardo Campi, a cura di Fernando Bollino, Bologna: Clueb, 1998)
  • L'Œuvre de l'art, 2: La relation esthétique, 1997. (L' opera dell'arte. 2. La relazione estetica, tr. Riccardo Campi, a cura di Fernando Bollino, Bologna: Clueb, 1998)
  • Figures IV, 1999.
  • Figures V, 2002.
  • Métalepse: De la figure à la fiction, 2004.
  • Bardadrac, 2006.
  • Codicille, 2009.
  • Apostille, 2012.
  • Des genres et des oeuvres, 2012 (sette saggi da Figures IV e Figures V)
  • Pensée de Rousseau (antologia di Rousseau, in collaborazione con Tzvetan Todorov), 2012.
  • Épilogue, 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Gérard Genette, mort d'une figure de la littérature, in Libération.fr. URL consultato l'11 maggio 2018.
Controllo di autoritàVIAF (EN34457081 · ISNI (EN0000 0001 2127 2222 · LCCN (ENn79069983 · GND (DE11936557X · BNF (FRcb11904568t (data)