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Futabatei Shimei

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Shimei Futabatei

Shimei Futabatei, (二葉亭 四迷 Futabatei Shimei) pseudonimo di Tatsunosuke Hasegawa (長谷川 辰之助 Hasegawa Tatsunosuke) (28 febbraio 186410 maggio 1909), è stato uno scrittore giapponese.

Una curiosità: lo pseudonimo rimanda con un calembour all'imprecazione ricorrente del padre da quando seppe che il figlio aveva scelto di fare lo scrittore. ("Kutabatte shimae!", ovvero "crepa!"), difatti discendeva da una famiglia di guerrieri del clan di Owari ed era anch'egli destinato ad intraprendere la carriera militare.[1] Ma non fu ammesso ai corsi dell'accademia e si iscrisse all'Istituto di LIngue Straniere di Tokio, dove frequentò la sezione di lingua e letteratura russa.

Fu il primo autore giapponese a scrivere in linguaggio colloquiale: il cosiddetto genbun'icchi. Il suo romanzo Ukigumo (Nuvole vaganti) può quindi essere definita la prima opera moderna, dal punto di vista linguistico, della letteratura giapponese. L'opera si rivelò uno studio a sfondo satirico della società borghese di fine secolo, il quale rifletteva il disorientamento che le nuove condizioni di vita, improntate all'Occidente, creavano nei rapporti tra i sessi. Il romanzo si segnalò, oltre che per l'attualità dell'argomento, per l'uso della lingua parlata e la minuta analisi psicologica dei personaggi, e tutte queste erano innovazioni per la letteratura giapponese.

Dopo la pubblicazione di questo romanzo attraversò un lungo periodo di inattività in campo letterario ed alternò ai lavori di traduzione una quantità di mestieri: fu impiegato al Ministero della Marina, docente di russo all'Istituto di Lingue Straniere di Tokio, istruttore in una scuola di polizia a Pechino.

Tornato in Giappone, fu assunto come giornalista dall' Asahi Shimbun e negli anni 1906 e 1907 scrisse altri due romanzi: Sono Omokage (La sua somiglianza) e Heibon (Mediocrità). Il primo sviluppa una trama sulla pratica dell'adozione, mentre il secondo è soprattutto un romanzo autobiografico, dove l'autore descrive le sue esperienze di scrittore a Tokio.

Nel 1908 fu inviato in Russia come corrispondente e morì l'anno successivo durante il viaggio di ritorno.

Esperto di lingua russa tradusse varie opere di autori di tendenza realista, come Ivan Turgenev, ai quali si sentiva stilisticamente affine.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ukigumo (Nuvole fluttuanti) (1887-1889)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Muse, De Agostini, Novara, 1966, Vol.V, pag.142

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN24642515 · LCCN: (ENn81095041 · ISNI: (EN0000 0000 8103 0746 · GND: (DE118694359 · BNF: (FRcb12171419t (data) · NLA: (EN35666240
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