Fuoco fatuo (romanzo)

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Fuoco fatuo
Titolo originaleLe Feu follet
AutorePierre Drieu La Rochelle
1ª ed. originale1931
GenereRomanzo
Lingua originale francese

Fuoco fatuo è un romanzo dello scrittore e saggista francese Pierre Drieu La Rochelle.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il breve romanzo fu ispirato dal suicidio, il 5 novembre 1929, dello scrittore surrealista Jacques Rigaut, amico di Drieu (che morirà suicida anche lui). La testimonianza - difficile dire quanto fedele alla realtà - del percorso che conduce alla morte il personaggio di Alain (cioè Rigaut) è l'occasione per realizzare un affresco d'insieme della società francese, soprattutto parigina, dell'alta borghesia. Anche qui Drieu inserisce molto di se stesso nel protagonista. La frenetica ricerca delle donne e del sesso, la tendenza a farsi mantenere da loro per vivere nella pigrizia e comprare altre donne, l'osservazione analitica della società che lo circonda e dalla quale non riesce a ricavare nulla se non disgusto per la mancanza di ideali forti.

L'azione copre l'arco di un giorno e di una notte e vi è grande intensità e tensione di vita proprio perché Alain ricerca disperatamente un motivo di sopravvivenza perché liberarsi dalla dipendenza della droga appare più un pretesto che non l'obiettivo. Sa già che questo non sarà possibile, la lotta ha in sé un motivo di sconfitta e un atto di ribellione estremo. L'ultima richiesta di aiuto alla moglie separata, Dorothy, è fatta perché questa non risponda all'appello, è volutamente ambigua e anodina se paragonata alla situazione. La cena, l'ultima, in una ricca casa si trasforma nella rappresentazione del disagio sociale e morale di Alain. Esisto, sono tra di voi ma non mi vedete e non mi accettate perché sono diverso e non posso, non potrò mai essere come voi, sembra dire Alain. Così è anche la visita all'amico Dubourg, compagno di vizio ora sposato e avviato verso una tranquilla vita dedicata agli studi di egittologia, alla moglie insignificante e alle due figlie, presso il quale, che pure si interessa amorevolmente a lui, non trova alcun conforto e vede solo la mediocrità di un'esistenza ormai incentrata su inutili presunzioni come la scrittura. L'ultimo peregrinare per le vie di una Parigi deserta con un amico e poi la decisione.

Da questo romanzo Louis Malle ha tratto il film Fuoco fatuo del 1963.

Un'altra opera dell'autore, Addio a Gonzague, tratta lo stesso tema, ma appare più intimistica e, per certi aspetti, autobiografica, se si pensa al suicidio dello stesso Drieu. Tra le ultime frasi del racconto: "Ci sarebbe voluto così poco per ammansirti, per riconquistarti. Ci vuole poco per cambiare la filosofia, per farle risalire anziché discendere la china. Così poco? Ma soltanto le esche più volgari ti avrebbero riallacciato alla vita, a noi. La vita non poteva riportare su di te che una ben mediocre vittoria. Il denaro, il successo. Non avevi che da scegliere tra il fango e la morte. Morire è ciò che potevi fare di più bello, di più forte, di più".

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Fuoco fatuo, Sugar, 1964
  • Fuoco fatuo, Garzanti, 1966
  • Fuoco fatuo, SE, 1987
  • Drieu La Rochelle, Fuoco fatuo, seguito da Addio a Gonzague, traduzione di Donatella Pini, SE, 2002, pp. 125, codice ISBN.
  • Fuoco fatuo, Mondadori, 2008
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