Free Carrier

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Il termine Free Carrier, in italiano franco vettore, utilizzata nella forma breve FCA[1], è una delle clausole contrattuali in uso nelle compravendite internazionali, quelle codificate nell'Incoterms e che servono a statuire i diritti e i doveri di ognuna delle parti in causa, definendo anche la suddivisione dei costi di trasporto, assicurativi e doganali tra venditore ed acquirente.

Incoterms 2000[modifica | modifica wikitesto]

Questa resa, usualmente tradotta in lingua italiana come franco spedizioniere, fa parte del secondo gruppo, denominato F, derivato dal termine "free" ("libero") inteso con il trasporto non pagato. La notazione FCA, che deve essere completata dall'indicazione specifica di una località, è quella che vincola il venditore a preparare dei beni alla data concordata, provvedendo alla fornitura della documentazione adatta per l'esportazione dalla nazione di origine, alla consegna presso il magazzino dello spedizioniere (o altro soggetto scelto dall'acquirente) e al pagamento dei costi relativi all'operazione doganale di esportazione.

L'acquirente, da parte sua, organizzerà il trasporto da tale luogo e ne pagherà tutti i costi, prendendone anche tutti i rischi fino alla destinazione finale.

Aggiornamento del 2010[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della revisione dell'Incoterms avvenuta nel 2010 per questa specifica resa non ci sono state modifiche e rimane tra quelle che possono essere utilizzate indipendentemente dal metodo di trasporto scelto[2].

Schema dei costi a carico di chi vende[modifica | modifica wikitesto]

Assicurazione Carico merce Dogana export Trasporto sino al magazzino concordato Trasporto a destino Dogana import Tasse importazione
NO SI SI SI NO NO NO

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]