Fog el Nakhal

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Fog el Nakhal
Artista
Autore/iSalah El-Kuwaity
GenereCanzone popolare
Stilecanzone tradizionale ABABC
Esecuzioni notevoliDania, Franco Battiato, Giuni Russo, Nabil Salameh, Nazem El-Ghazali, Sabah Fakhri
NoteIl canto tradizionale "Fogh in Nakhal" ha subìto notevoli modifiche nei secoli
Anonimo (info file)
فوق النخل — Fog el Nakhal — Sulle palme
Versione strumentale
Spartito completo in formato PDF del brano

Fog el Nakhal[1] (فوق النخل, "Sulle palme") è il titolo di una canzone tradizionale che fa parte oggi del repertorio popolare iracheno. Il testo, melodico e avvolgente, rievoca i canti sufi[senza fonte] dell'epoca d'oro (intorno al XII secolo d.C.)[2] e tratta della passione che travolge il protagonista, "malato" d'amore verso colei che non riesce ad avere.

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il testo ha subìto diverse modifiche, a seconda degli artisti che gli hanno prestato la voce. Anche il titolo appare diverso, in base ai diversi criteri di traslitterazione della lingua araba in caratteri latini. Nazem Al-Ghazali, uno tra i più famosi cantautori popolari iracheni del XX secolo l'ha cantata con il titolo Fog il Nahal[3]. Tra le esecuzioni recenti più celebri si ricordano il concerto nel Qatar del siriano Sabah Fakhri (esibitosi di recente anche a Las Vegas) che l'ha cantata con il titolo di Fog el Nakhal)[4]. Infine Dania, una cantante libanese, l'ha interpretata con il titolo Foug el Nakhal[5].

La canzone è stata interpretata anche da Franco Battiato con il titolo Fogh in Nakhal. Un'esecuzione di questa versione ebbe luogo a Baghdad nel 1992. Con il medesimo titolo la canzone viene inserita nel 2008 nell'album postumo Cercati in me di Giuni Russo. Fog el Nakhal è stata ricantata anche da Nabil Salameh, voce nel duo Radiodervish, nel film animato La Luna nel Deserto.

Testo[modifica | modifica wikitesto]

Il testo più diffuso in Italia e tra i siti in lingua italiana, benché segnato da numerose imprecisioni, è quello cantato da Franco Battiato durante il concerto di Baghdad e incisa nell'album "Caffè de la Paix" da Emi Records (1993):

(AR)

«Fogh in Nakhal

Fogh in-nakhal fogh ya ba

fogh in-nakhal fogh

medri lama'k khaddak ya ba

medri l-ghomar fogh

walla marida balini balwa

w-inshidni l-batran ya ba

lesh wajhak asfar wajhak asfar

kull marad ma biyya ya ba

min dard il-asmar

walla sabini b'ayuno l'helwa»

(IT)

«Sulle palme

Sulle palme, lassù

sulle palme, lassù

non so se è la tua guancia che brilla

o la luna, lassù.

Io non voglio, ma la pena mi tormenta.

L'insolente mi chiede:

"Perché giallastro è il tuo viso?"

Non ho nessuna malattia:

soffro per quella persona bruna

che m'imprigiona con i suoi dolci occhi»

Tuttavia la versione eseguita da Nazem Al-Ghazali è più corretta, più completa e offre una maggiore ricchezza del testo:

(AR)

«فوق النخل (Foug el nakhal)

فوق النخل فوق يابه فوق النخل فوق (Foug el nakhal fog ya ba/ foug el nakhal foug)

مدري لامع خده يابه مدري القمر فوق (madry lame' khada ya ba madry el gomar foug)

والله ما ريده وباليني بلوه آه (wallah ma reeda baleeny balwa)

خدك لمع ياهواي وأضوه على البلاد (khadak lema' ya hawaya w adwa 'la el blad)

مقدر أصبر الروح واتحمل البعاد (ma agdar asaber el rou- w at-amal el b'ad)

والله معذبني بعيونه الحلوة (wallah m'athebny be'youna el -elwa)

كل البلام تفوت يابه عيني على بلمك (kol el blam tfoot ya ba 'ainy 'la balmak)

ومن الهوى والروح ربي يسلمك (w men el hawa wel rou- raby ysalmak)

والله معذبني وما عنده مروة (wallah m'athebny w ma 'enda mrewa)»

(IT)

«Sopra le palme

Sopra le palme, sopra le palme

Non so se siano le tue guance a brillare, o la luna

Giuro che non voglio che lei, che mi porta disagio

La tua guancia è incandescente, oh amore mio, e illumina tutto il paese

Non posso tenere più pazienza in cuor mio e sopportare questa distanza

Lo giuro: lei mi tortura con i suoi begli occhi

Tutte le navi passano, la tua nave

e dall'amore e dall'anima

Giuro lei mi tortura e non ha pietà»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Altre versioni del titolo includono Fogh in Nakhal, Fog il Nakhal, Foug el Nakhal, a seconda dei diversi criteri utilizzati per la traslitterazione della lingua araba in caratteri latini.
  2. ^ La tradizione musicale colta dell'ambito mesopotamico vede due forme: una esclusivamente maschile, l'âvâz, l'altra comune a uomini e donne è detta tasnif (questa consistente in canzoni misurate dalla struttura molto libera). Fogh in Nakhal appartiene al gruppo degli âvâz, basata sulle poesie classiche e accompagnato da uno o più strumenti. Il canto libero senza accompagnamento strumentale ha avuto origine nelle assemblee religiose o sufi e si è sviluppato come arte autonoma, esigendo sia delle qualità vocali sia la padronanza dell'intonazione e delle strutture modali proprie della grande musica persiana. Vedi Jean During, Musiche d'Iran. La tradizione in questione, traduzione e cura di Giovanni De Zorzi, Milano 2005
  3. ^ Qui in un raro filmato d'epoca
  4. ^ Live in Qatar
  5. ^ Il videoclip della cantante Dania
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