Finzia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo ceramografo greco, vedi Phintias.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il personaggio di un racconto greco, vedi Damone e Finzia.

Finzia (... – III secolo a.C.) fu tiranno di Agrigento dal 284 a.C. al 279 a.C.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Salì al potere nello stesso anno in cui Iceta si impose a Siracusa, durante il periodo di disordini che era succeduto alla morte di Agatocle[1].

Presto Iceta e Finzia si dichiararono guerra e quest'ultimo venne sconfitto in una battaglia presso Megara Iblea. Questa vittoria convinse Iceta a dichiarare guerra Cartagine che, però, vinse. Il momento di momentanea debolezza di Siracusa non fu sfruttato da Finzia che non era in grado di imporsi su una parte della Sicilia[1].

Nel 282 a.C. distrusse definitivamente la città di Gela e ne deportò la popolazione a Finziade (nel territorio dell'odierna Licata), che ricostruì in puro stile greco con mura, agorà e templi[1].

Il suo governo tirannico alienò da lui il favore del popolo causando la rivolta di molte città a lui prima soggette tuttavia cambiò la sua linea politica in tempo per permettere di fronteggiare le rivolte grazie ai suoi fautori e rimanere al potere fino alla morte che, probabilmente, dai frammenti del XXII libro della Bibliotheca historica di Diodoro che rimangono può collocarsi nel 279 a.C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Finzia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Tiranno di Agrigento Successore
Trasideo
democrazia, cartaginesi
284 a.C. - 279 a.C. Sosistrato