Filippo Valenti

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Filippo Valenti (Modena, 1919Modena, 1º giugno 2007) è stato un archivista, paleografo, diplomatista e storico delle istituzioni italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Modena, a partire dal secondo dopoguerra collaborò con Giorgio Cencetti all'Università di Bologna[1], diventando poi nel 1960 direttore dell'Archivio di Stato di Modena dove, oltre a risistemare e inventariare l'Archivio Segreto Estense, insegnò diplomatica. Attivo anche presso le omonime scuole presso gli Archivi di Parma e di Mantova, Valenti si distinse nel campo dell'archivistica e della paleografia, contribuendo al dibattito e alla ricerca in seno a queste due discipline in special modo a partire dagli anni '70. Ritiratosi in pensione nel 1985[2], morì il 1º giugno 2007 nella sua città natale[3].

Attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di archivio[modifica | modifica wikitesto]

Filippo Valenti, quale archivista, formulò la divisione tra l'archivio quale insieme delle unità archivistiche prodotte da un soggetto produttore (archivio in senso proprio) dall'archivio inteso quale ambiente fisico dove vengono conservati i documenti quali gli Archivio di Stato, ovvero gli archivi in senso lato, secondo la stessa definizione di archivio data da Valenti:

«Complesso delle scritture, od altre forme di documentazione, prodotte e ricevute, o comunque acquisite, da un ente, istituto, Ufficio, individuo o famiglia, durante l’esercizio dell’attività svolta per l’espletamento delle proprie funzioni e/o per il raggiungimento delle proprie finalità pratiche. Esso è conservato in genere dallo stesso soggetto che l’ha prodotto o dai suoi successori o aventi causa, oppure da istituti all’uopo deputati dallo Stato (archivi in senso lato), vuoi come memoria e strumenti per la prosecuzione della suddetta attività, vuoi per la residua strumentalità giuridica dei documenti che lo compongono, vuoi infine come patrimonio culturale.»

(Valenti, Nozioni di base per un'archivistica come euristica delle fonti documentarie, pp.151-152)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Italia, p. 16.
  2. ^ Valenti.
  3. ^ Necrologio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Euride Fregni (a cura di), L'apporto del pensiero di Filippo Valenti alle scienze archivistiche, Roma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione generale per gli archivi, 2014.:
    • Salvatore Italia, Apertura dei lavori, pp. 15-16.
  • Filippo Valenti, Nozioni di base per un'archivistica come euristica delle fonti documentarie, in Daniela Grana (a cura di), Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, Roma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ufficio centrale per i beni archivistici, 2000, pp. 135-224.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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