Fermo Zannoni

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Fermo Zannoni
Zannoni Fermo.jpg
Nazionalità Italia Italia
[[Scacchi
Transparent.png Campionato italiano di scacchi
Bronzo Campionato italiano Assoluto-Milano 1881
Oro Campionato italiano Assoluto-Venezia 1883
Oro Campionato italiano Assoluto-Roma 1886|Scacchi
Transparent.png Campionato italiano di scacchi
Bronzo Campionato italiano Assoluto-Milano 1881
Oro Campionato italiano Assoluto-Venezia 1883
Oro Campionato italiano Assoluto-Roma 1886]] Pixel fill.png
Statistiche aggiornate al 23 marzo 2019

Fermo Zannoni (Solagna, 10 agosto 1862Rio de Janeiro, 1º febbraio 1896) è stato uno scacchista e medico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi classificato secondo nel 3º torneo nazionale di Milano del 1881 (vinto da Carlo Salvioli), vinse i campionati italiani del 1883 (4º torneo nazionale di Venezia) e del 1886 (5º torneo nazionale di Roma). È considerato il campione italiano del periodo 1883-1892.

Dottore in medicina, si arruolò nella Regia Marina e fu assegnato a Venezia come medico di seconda classe. Nel 1883 fu promosso alla prima classe e inviato alla Maddalena. Dopo essere tornato a Venezia, si imbarcò sull'incrociatore Lombardia per un viaggio di istruzione verso il Sudamerica.

Mentre la nave si trovava in sosta nel porto di Rio de Janeiro si trovò coinvolta in una grave epidemia di febbre gialla e venne messa in quarantena nell'Isola Grande. Zannoni fu tra i più colpiti dall'epidemia e venne ricoverato in un lazzaretto che era stato predisposto sull'isola. Vi trovò la morte a soli 34 anni il 1º febbraio del 1896.

Salvioli lo considerava il più forte giocatore dell'Ottocento dopo Serafino Dubois. Riguardo al suo stile di gioco scrisse di lui: - "Freddo, impassibile, tenace, prudente, avveduto, profondo analizzatore, si trincera nel fondo della scacchiera e aspetta. È forse il solo giocatore italiano che possa aspirare con qualche fondamento di rappresentare fra qualche anno con onore l'Italia all'estero".[1]

Dal 1884 al 1887 redasse la rubrica scacchistica della rivista di enigmistica padovana La Sfinge di Antenore. Collaborò anche alla Nuova Rivista degli scacchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]