Farmaco di fascia A

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Il Servizio Sanitario Nazionale attribuisce la Fascia A ai farmaci essenziali e a quelli per le malattie croniche. Per il paziente sono gratuiti, a meno di un'eventuale quota di compartecipazione ("ticket"), che varia da regione a regione.

Se per il farmaco prescritto dal medico su ricetta medica in modello apposito esiste in commercio un farmaco equivalente, a un costo minore, il paziente potrà optare per quest'ultimo oppure prendere l'originale pagando la differenza di prezzo fra i due.

Ogni sostanza chimica viene messa in commercio dopo averne ottenuto il brevetto, che dura venti anni o più[1], ma che la casa farmaceutica potrà utilizzare solo dopo accurati studi clinici.

Con il passare degli anni diventano sempre più numerosi i farmaci fuori brevetto[2] e con la necessità della riduzione della spesa pubblica, come descritto nel D.L. n. 95/2012 sulla Spending Review[3], nota anche come revisione della spesa pubblica, oggi siamo in grado di avere un elenco dettagliato di tali sostanze.

Nella spesa farmaceutica del Servizio Sanitario Nazionale i farmaci per le malattie cardiovascolari sono al primo posto[4].

Attualmente vi sono elenchi che riportano i farmaci cardiovascolari fuori brevetto, come anche per gli antibiotici, gli antidepressivi, gli antinfiammatori e per tutte le altre categorie.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brevetti nel settore farmaceutico
  2. ^ Farmaci fuori brevetto[collegamento interrotto]
  3. ^ Spending review
  4. ^ Spesa per farmaci, allarme Iss "In Italia consumi alle stelle"
  5. ^ AAVV, Farmaci fuori brevetto, Supplemento Farma Annuario 2012, Milano, Punto Effe, settembre 2012, p. 88.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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