Fantino (San Giovanni in Fiore)

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Fantino
frazione
Fantino – Veduta
Il centro storico di Fantino.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
ComuneSan Giovanni in Fiore-Stemma.png San Giovanni in Fiore
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate39°13′46″N 16°44′37″E / 39.229444°N 16.743611°E39.229444; 16.743611 (Fantino)Coordinate: 39°13′46″N 16°44′37″E / 39.229444°N 16.743611°E39.229444; 16.743611 (Fantino)
Altitudine897 m s.l.m.
Abitanti37 (2011)
Frazioni confinantiAcquafredda, Carello
Altre informazioni
Cod. postale87055
Prefisso0984
Fuso orarioUTC+1
TargaCS
Nome abitantiFantinesi o Fantinisi
PatronoSan Giovanni Infante (San Giovanni Battista) detto "San Giuvanniellu"
Giorno festivo10 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fantino
Fantino

Fantino è una frazione del comune di San Giovanni in Fiore, in Provincia di Cosenza, oramai abbandonata dai propri abitanti. È stata la più grande frazione della cittadina silana, ed è sita nelle vicinanze di Caccuri. Il borgo di Fantino sovrasta la vallata di Carello e l'omonimo borgo, anch'esso abbandonato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio borgo e quello nuovo

Il borgo medievale di Fantino, è la frazione più antica di San Giovanni in Fiore. Un tempo è stata certamente la frazione più popolosa e grande. Negli anni '60 contava oltre 800 abitanti che costituivano così, un vero e proprio paesino. Il borgo risale al 1600 e si è sviluppato alle pendici del monte Gimmella (Jimmella in dialetto). Si narra che il primo fondatore del villaggio fu un pastorello di Pedace[1] Il borgo si è poi sviluppato in una zona fortemente scoscesa e ripida, dalla quale si può ammirare la vallata di Iannia. Dopo il periodo di maggiore crescita, culminato negli anni '60, il paese cominciò a subire un lento ed inesorabile declino, che lo portò al completo abbandono nella seconda metà degli anni 2000. Il villaggio si è sviluppato in un luogo certamente ameno ma ricco di vegetazione e dal clima mite e favorevole a molte coltivazioni quali la vite e l'ulivo, e nel quale era molto diffusa la pratica della pastorizia ovina. Posto fra il paese di San Giovanni in Fiore e di Caccuri, lungo la vecchia strada interpoderale che collega i due paesi, sino al 2001 vi abitavano 29 persone e tutte anziane[2], mentre oggi (conta 4 abitanti) il vecchio borgo si anima solo per un giorno all'anno, in occasione della festa patronale di San Giuvanniellu, ovvero San Giovanni Battista Infante, quando i vecchi proprietari, e soprattutto i nipoti dei vecchi proprietari, riaprono le case facendo rivivere il paese. La festa che dura dalla mattina alla sera, è seguita da centinaia di persone, che assistono alla celebrazione della processione della statua del Santo, portato in spalla lungo i vicoli del borgo. La festa termina con un concerto e con i fuochi pirotecnici ed è diventato oramai un appuntamento fisso per i paesini della zona.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Abbazia dell'A'Patia, sito nei pressi del paese fantasma;
  • La vecchia chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel XIX secolo in stile neobarocco[3] e abbandonata a causa del degrado negli anni settanta;
  • La nuova chiesa di San Giovanni Battista (San Giuvanniellu), a pianta ottagonale, eretta nel 1975 a sostituzione della vecchia chiesa, da cui proviene la statua di San Giovanni Battista presente all'interno.

Festività[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 10 settembre il piccolo borgo "rivive" in occasione della festa patronale di San Giovanni Infante, detto in dialetto "San Giuvanniellu"

La vecchia chiesa e quella nuova[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'Apatia

L'origine del nome del borgo non è certo. Probabilmente venne chiamato così quando, in un tempo non preciso, venne portato nel villaggio la statua lignea del Santo di San Giovanni, statua proveniente dai monaci basiliani del vicino monastero dell'A'Patia. Infatti alcuni monasteri basiliasi greci nati in Calabria erano intitolati a San Fantino. La statua fu riposta dapprima nella vecchia chiesa, una chiesetta di piccole dimensioni (6 × 4 m), e in seguito al decadimento e al successivo diroccamento della stessa negli anni avvenire dopo l'abbandono, fu sistemata nella nuova chiesetta fatta erigere dal parroco dell'abitato negli anni '70, una chiesetta dalle dimensioni simili e di forma ottagonale.

Il paese fantasma[modifica | modifica wikitesto]

il panorama circostante

Il borgo nonostante la buona accessibilità, garantita dalla Sp 180, nel dopoguerra non è riuscito a garantirsi uno sviluppo economico che sostentasse la popolazione. Fino agli anni '60, infatti, il borgo era vitale e popoloso, ma dopo gli anni '70 il processo di abbandono ha cominciato ad intensificarsi. Negli anni '90 la popolazione contava un centinaio di abitanti, e nonostante proclami di sviluppo, ripresa e rinascita da parte dell'amministrazione comunale, il borgo fu completamente abbandonato nella seconda metà del 2000. Saltuariamente, qualche vecchio abitante (o per lo più, qualche discendente) ritorna nel borgo a passare le feste estive, specie nel periodo tra la fine di agosto e l'inizio di settembre in concomitanza con la festa patronale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti del borgo sono anziani originari del luogo, che non lo hanno lasciato durante lo spopolamento

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

La discarica del Vetrano[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi dell'antico abitato, a qualche chilometro di distanza, si trova la discarica comunale del Vetrano, oggetto negli ultimi anni di feroci critiche dopo la scelta di un ampliamento della stessa. Per questo motivo la strada provinciale che attraversa l'antico borgo negli ultimi anni è piuttosto trafficata specie dai mezzi pesanti che l'attraversano per poter raggiungere la discarica. Questo ha comportato la progettazione dell'ampliamento della stessa strada provinciale[4].

Come raggiungerla[modifica | modifica wikitesto]

Distante 12 km circa da San Giovanni in Fiore, il vecchio borgo è raggiungibile percorrendo, da San Giovanni in Fiore, la SS 108 TER, ed al 5° Km imboccando l'incrocio per “Fantino”. Dopo 10 km circa si raggiunge il borgo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il borgo è stato più volte citato in vari libri locali, e qualche anno fa, gli è stato dedicato un ampio servizio nel notiziario del TGR Calabria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Monastero dei tre fanciulli e l'abbazia florense – Carlo Arnone, Fasano editore Cosenza, 1977
  2. ^ Saverio Basile – pag. 4 “Il Nuovo Corriere della Sila” - marzo 2001
  3. ^ Giovanni Greco, Patrimonio artistico di San Giovanni in Fiore
  4. ^ 25/03/2009 secondo articolo da Digilander.libero, su digilander.libero.it. URL consultato il 29 gennaio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., San Giovanni in Fiore Storia - Cultura - Economia, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (Cz), 1998
  • Carlo Arnone, Il Monastero dei tre fanciulli e l'Abbazia Florense, Fasano Editore, Cosenza 1977
  • a cura di Heritage Calabria San Giovanni in Fiore – Il suo comprensorio, Pubblisfera, San Giovanni in Fiore 2005
  • Vito Teti, Il senso dei luoghi, Donzelli Editore, Roma 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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