F.I.A.M.M.A. (azienda)

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F.I.A.M.M.A.
StatoItalia Italia
Fondazione1920 a Firenze
Fondata daAntonio Bencini
Chiusura1935 (acquisita da Ferrania)
Sede principaleMilano
SettoreFotografica e cinematografica

La F.I.A.M.M.A. (Fabbrica Italiana Apparecchi Macchine Materiali Accessori S.A. Firenze) è stato uno storico marchio di attrezzature fotografiche che ha cessato le attività nel 1935, quando venne acquistato dalla Ferrania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Bencini, toscano, durante la Grande Guerra era tecnico aeronautico nel reparto ricognitori e cominciò a riparare le macchine fotografiche, di fabbricazione francese, usate per i rilievi. Dopo la guerra mise a frutto l'esperienza maturata, creando a Firenze[1], nel 1920, la società F.I.A.M.M.A. per la produzione di fotocamere, che fu acquisita nel 1935 dalla Ferrania.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima produzione della ditta fu rivolta a modelli da studio fotografico di grande formato 13 x 18 e 18 x 24 cm che usavano come materiale sensibile la lastra di vetro, dai nomi insoliti: Agra, Bute o Dimo. Queste insieme a due reflex di formato 10 x 15 cm, la Alma e la Icaro entrambe innovative per l'epoca.

Fiammetta della ditta F.I.A.M.M.A.

Altro modello notevole per gli standard dell'epoca fu l'Avius, apparecchio di formato 13 x 18, con otturatore da 1/10 a 1/1000 e ottica Koristka, destinato al reportage e dotato di un soffietto con tiranti esterni.

Lo studio Alinari di Firenze fu tra i suoi clienti, insieme all'Aeronautica Militare che usava macchine adattate per scopi militari.

Nel 1931 aveva ben otto modelli di fotocamere da studio nei formati di 13 x 18 e alcune anche di 18 x 24 cm (Ares, Bute, Dimo, Agra, Eros, Ades, Teti e Alfeo). Nel 1933 iniziò a produrre macchine per usi amatoriali di formato box in legno o metallo con pellicola a rullo di formato 120 o 127, i modelli si chiameranno Fiamma e Impero, Fiammetta, Gioia e Gioietta.

Nel 1935 Antonio Bencini lasciò la società e fondò a Torino la Filma, cedendo la F.I.A.M.M.A. alla Ferrania che cancellò lo storico marchio.

I modelli non da studio sono:[2]

  • Alma
  • Avius
  • Fiamma Box
  • Fiammetta
  • Gioietta
  • Icarus
  • Impero
  • Tailboard Camera

I modelli da studio, nei formati 13,18, 18x24, 21x27 e 24x30cm, sono stati:

Ades Fiamma 1925, soffietto quadrato e lastra formato 18x24 cm macchina da campagna e studio
  • Agra,
  • Alinari,
  • Ares,
  • Bute,
  • Dimo,
  • Agra,
  • Eros,
  • Ades,
  • Teti o Alfeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F.I.A.M.M.A. - Storia della fotografia - itinerario tra fatti, personaggi, attrezzature e curiosità, su storiadellafotografia.it. URL consultato il 16 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
  2. ^ CollectiBlend: classic, collectible and old cameras price guide., su collectiblend.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Antonetto, Mario Malavolti, Made in Italy, Fotocamera, Milano, 1983
  • Mario Malavolti, Le Bencini, Fotocamera, 1995

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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