Esone (mitologia)

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Esone
Aeson medea.jpg
Medea si appresta a ringiovanire Esone
Nome orig.Αἴσων
SessoMaschio
Luogo di nascitaIolco

Esone (in greco antico: Αἴσων, Aísōn) è un personaggio della mitologia greca, figlio di Tiro e Creteo[1].

Sposò Alcimede e divenne padre di Giasone[2] e Promaco[3].

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte del loro padre, il fratellastro Pelia prese il trono, esiliando Neleo e senza dare alcuna eredità a Esone che fece invece suo prigioniero ed inoltre memore di un responso di un oracolo che avvertiva la fine della sua vita per mano di uno dei discendenti di Eolo, mise a morte chiunque potesse essere il suo futuro assassino, risparmiando solo Esone poiché era molto amato dalla loro madre.
Esone aveva sposato Polimela e da lei ebbe il figlio Giasone che riuscirono con uno stratagemma a farlo scampare alla morte e lo portarono sul monte Pelio, dove lo allevò Chirone il centauro.

In seguito Giasone tornò nella città dove incontrò Pelia ed egli, preso dal timore della profezia, lo mise a capo della spedizione della ricerca del vello d'oro.
Quando infine Giasone recuperò l'oggetto uccidendo un dragone e fece ritorno scoprì che Pelia aveva ucciso Esone.
In realtà lui chiese il permesso di uccidersi con le proprie mani, bevendo sangue di toro, (ritenuto velenoso a quel tempo) ed in seguito sua moglie Polimela si uccise con una spada[4][3].

Nella versione di Ovidio Esone fu ringiovanito grazie ad un incantesimo di Medea che svolse dopo le richieste del marito Giasone per non vedere il padre soffrire di vecchiaia[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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