Ernesto Bozzano

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Ernesto Bozzano (Genova, 9 gennaio 1862Genova, 24 giugno 1943) è stato un parapsicologo italiano.

È stato uno spiritista italiano fra i più famosi del suo tempo, come attestano, del resto, le numerose traduzioni in molte lingue delle sue opere.[senza fonte]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Genova in una famiglia benestante, quarto di cinque fratelli, all'età di quattordici anni fu costretto dal padre a terminare gli studi per intraprendere un'altra carriera. Si dedicò dapprima alla filosofia scientifica, interessandosi soprattutto a quella dell'Inglese Herbert Spencer (1820-1903). Nel 1891 iniziò ad occuparsi di telepatia e spiritismo, argomenti che appassionavano a quel tempo tanto studiosi d'Europa che d'America, grazie ad alcuni articoli pubblicati sulla rivista di psicologia Revue Philosophique.
Da allora Bozzano si impegnò interamente nello studio della metapsichica.

Più che sperimentatore fu un ricercatore, ordinatore e commentatore dei fenomeni riferiti alla ricchissima letteratura metapsichica del tempo, nella quale le relazioni dei visionari, dei fideisti, dei mitomani e dei ciarlatani erano di gran lunga più numerose di quelle degli studiosi seri.

Bozzano pubblicò cinquantadue lavori che trattavano ogni branca ed ogni aspetto della metapsichica: telepatia, chiaroveggenza, psicocinesi, apparizioni di fantasmi, spiritismo (manifestazioni dei defunti).[senza fonte]

Collaborò con numerose riviste italiane e straniere, tra le quali vi è "Luce e Ombra", fondata nel 1900, con cui redasse i resoconti delle sedute medianiche a cui partecipò.

Intrecciò una fitta corrispondenza con i maggiori rappresentanti della parapsicologia metapsichica fra cui scienziati di valore come i fisici inglesi William Crookes e Oliver Lodge ed il fisiologo francese Charles Richet.

Pur essendo soprattutto un ricercatore, si impegnò anche come sperimentatore partecipando sia alle sedute medianiche organizzate dal "Circolo Minerva" a Genova sia a quelle con Eusapia Palladino, inoltre viene ricordato per la teoria della ideoplastia, in base alla quale il pensiero umano sarebbe in grado di plasmare la materia.[1]

Alla sua morte questo studioso, che aveva dedicato gran parte della propria vita al tentativo di dare allo spiritismo – materia spesso discussa e controversa – una veste scientifica, lasciò una biblioteca di metapsichica fra le più ricche d'Europa, oggi conservata presso la Fondazione Biblioteca Bozzano - De Boni di Bologna.

La sua città natale, Genova, gli ha intitolato una via.

Indicazioni Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

OPERE

(Alcuni dei titoli qui riportati sono stati pubblicati postumi)

  • Ipotesi spiritica e teorie scientifiche, 1903;
  • Dei casi di identificazione spiritica, 1909;
  • Per la difesa dello Spiritismo, 1927;
  • La crisi della morte, 1930-52;
  • Les Phénomènes de Hantise, II édition, 1932;
  • Indagine sulle manifestazioni supernormali, 1931-40;
  • Medianità poliglotta o xenoglossia (in "Luce e Ombra" 1933);
  • Dei fenomeni di bilocazione, 1934;
  • Dei fenomeni di infestazione, 1936;
  • Animiamo o spiritismo?, 1938;
  • Popoli primitivi e manifestazioni paranormali, 1941(nuova ed. :1946)
  • Dei fenomeni di telestesia, 1942;
  • Musica trascendentale, 1943;
  • Da mente a mente, 1946;
  • I morti ritornano, 1947;
  • Letteratura d'oltretomba, 1947;
  • Le visioni dei morenti, 1947;
  • Luci nel futuro, 1947;
  • Guerre e profezie, 1948;
  • La psiche domina la materia, 1948;
  • Gli animali hanno un'anima?, 1950;
  • Pensiero e volontà, 1967;
  • Dei fenomeni di trasfigurazione, 1967.
  • Apparizioni e telecinesi, 1972.

BIBLIOGRAFIA CRITICA

Giovanni Iannuzzo - Ernesto Bozzano: la vita e l' opera, Bologna, Luce e Obra, 1983.

Silvio Ravaldini - Ernesto Bozzano e la ricerca psichica, Roma, Edizioni Mediterranee, 1993.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F. Parenti e F. Fiorenzola, Sogno ipnosi suggestione, Milano, Feltrinelli, 1964, p. 96.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN64138869 · ISNI: (EN0000 0000 8344 204X · LCCN: (ENn82070290 · BNF: (FRcb130116251 (data)
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