Equo canone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Per equo canone si intendeva un canone di locazione degli immobili urbani ad uso abitativo o ad uso commerciale il cui ammontare non è lasciato alla libera contrattazione delle parti bensì è stabilito dalla legge, secondo parametri generali, riferiti al tipo di immobile (rurale, ultrapopolare, popolare, economico, civile, signorile), al livello di piano (considerando anche la presenza o meno dell'ascensore), allo stato di conservazione (relativamente anche alle parti comuni dell'edificio), alla zona, alle dimensioni della città.

Introdotto in Italia dalla Legge 27 luglio 1978, n. 392 ha imposto il valore locativo degli immobili in funzione di alcuni parametri e coefficienti previsti dalla legge stessa. Tali articoli sono stati abrogati nel 1998[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Equo canone, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]