Episodi de La porta rossa (seconda stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: La porta rossa.

La seconda stagione della serie televisiva La porta rossa, formata da 12 episodi, suddivisi in 6 serate, va in onda in Italia su Rai 2 dal 13 febbraio al 20 marzo 2019.

Titolo Prima TV Italia
1 Episodio 1 13 febbraio 2019
2 Episodio 2
3 Episodio 3 20 febbraio 2019
4 Episodio 4
5 Episodio 5 27 febbraio 2019
6 Episodio 6
7 Episodio 7 6 marzo 2019
8 Episodio 8
9 Episodio 9 13 marzo 2019
10 Episodio 10
11 Episodio 11 20 marzo 2019
12 Episodio 12

Episodio 1[modifica | modifica wikitesto]

Episodio 2[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti Italia: 3.043.000 spettatori - 12,5% share[1]

Episodio 3[modifica | modifica wikitesto]

Episodio 4[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti Italia: 2.584.000 spettatori - 10,2% share[2]

Episodio 5[modifica | modifica wikitesto]

Episodio 6[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti Italia: 2.678.000 spettatori - 11,4% share[3]

Episodio 7[modifica | modifica wikitesto]

Episodio 8[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti Italia: 2.463.000 spettatori - 10,4% share[4]

Episodio 9[modifica | modifica wikitesto]

Episodio 10[modifica | modifica wikitesto]

Eleonora, istigata da Cagliostro, va da Don Giulio per metterlo sotto pressione e fargli dire il nome di chi tiene in pugno la Fenice. Il prete, sconvolto perché convinto che Cagliostro lo stia perseguitando, confessa di essere stato il capitano della nave Fenice, di aver trasportato insieme agli altri componenti inizialmente merce di contrabbando, tra cui armi. Durante uno dei viaggi, però, accadde qualcosa di storto: dei bambini, che sarebbero poi stati venduti a gente ricca che si sarebbe occupata di loro, morirono dopo una fuga di gas che invase la stanza dove alloggiavano. Per il rimorso, Giannini trovò rifugio in Dio e divenne prete. Rambelli, ormai assolto dall'accusa dell'omicidio di Cagliostro, esce dal carcere, e va a casa sua, in cui è nascosto un archivio segreto dove conserva gelosamente fascicoli contenenti informazioni sui suoi uomini, e anche il libro del Conte di Cagliostro nel quale erano appuntati i nomi dei componenti della Fenice e le loro malefatte. Si scopre così che è stato Rambelli a ricattare Don Giulio e a tenere sotto scacco la Fenice, insieme ad Alessi, convincendolo a proteggere Calligaris e a falsificare la perizia sulla pistola che ha sparato a Cagliostro. In quel momento, però, qualcuno bussa alla porta di casa di Rambelli; l'ex poliziotto accoglie in casa questa persona misteriosa, che dopo essere entrata spara a morte Rambelli e lo uccide. Cagliostro non fa in tempo ad arrivare e si ritrova il suo assassino in forma di spirito, e in procinto anche lui di varcare la porta rossa. Cagliostro cerca di farsi dire da Rambelli il nome di chi gli ha sparato ma Rambelli non gli dice niente, se non di perdonarlo per il male che gli aveva fatto, e che comunque non era figlio suo, e varca la fatidica soglia che separa i vivi dai morti. La polizia arriva, ma del quaderno rosso non c'è traccia; l'assassino di Rambelli deve averlo portato via con sè. Nell'archivio, c'era anche un fascicolo su Brezigar, per anni informatore di Rambelli, e con il quale mentre l'ex poliziotto era in carcere ha avuto diversi incontri, e proprio in uno di questi lo spacciatore deve avergli portato il libro della Fenice. Jamonte capisce che Rambelli c'entra con la rapina al Credito Triestino del 1985, ma che il suo complice non poteva assolutamente essere Brezigar, all'epoca in Austria a compiere reati vari. Cagliostro, che assiste alla perquisizione dell'abitazione, intuisce che a compiere la rapina con Rambelli sia stato Jonas, l'amico ladro di Rambelli. Jonas, sotto casa di Rambelli, in preda all'alcol e seduto nella sua Citroën, ha un flashback; ripensa a quando lavorava nell'ex fabbrica di bulloni e a quando era amico fraterno di Rambelli. Fu Rambelli a convincere Jonas, che voleva sposarsi con Silvia, ma che non aveva denaro sufficiente da parte, a compiere la rapina al Credito Triestino approfittando della lettera che Nikolic aveva lasciato prima del suo suicidio in cui rivelò che nella cassetta 2226, di proprietà di Alessi, c'era un contenuto molto prezioso. Rambelli aveva consigliato a Jonas di svaligiare il contenuto della cassetta più un'altra decina per non dare troppo nell'occhio. Jonas dopo aver svaligiato la cassetta però aveva fregato Rambelli,tentando la fuga, dopo aver nascosto la refurtiva.Qualche giorno dopo però, viene colpito da un colpo di pistola alla testa,cadendo in un coma profondo, nel quale sarebbe rimasto sospeso per anni,in un limbo tra vivi e morti. Jonas avrebbe assistito alla nascita di suo figlio, che Silvia non aveva voluto tenere perché sarebbe rimasta da sola a crescerlo. Silvia allora affidò il neonato a Rambelli, che lo aveva portato in un orfanotrofio in attesa che qualcuno lo adottasse. Al neonato fu dato il nome di Leonardo Cagliostro (il cognome fu dato da Rambelli proprio dal titolo del libro che possedeva). Jonas si ricorda improvvisamente mentre vaga per strada con la sua auto che l'uomo che aveva incontrato mentre era sotto forma di spirito era suo figlio! La scoperta che Jonas e Silvia sono i suoi genitori lascia senza parole Leonardo, che per anni li aveva cercati, invano. Proprio in quell'istante, arriva Jamonte. Dopo una breve perquisizione da parte della polizia, Jonas viene portato via per essere interrogato. Tra Stella e Diego infine sembra tornare il sereno, ma proprio quando i due sembra si sia pronti a ricominciare, Paoletto rinfaccia alla donna di non averla ancora perdonata per aver aiutato Daria a porre fine alla sua vita.

  • Ascolti Italia: 2.641.000 spettatori - 11,5% share[5]

Episodio 11[modifica | modifica wikitesto]

Jonas, portato in Questura per chiarimenti legati all'omicidio di Rambelli, viene interrogato da Jamonte e Paoletto. L'uomo ammette di aver compiuto la rapina al Credito Triestino, ma che il reato ormai è in prescrizione e quindi nessuno lo può trattenere. Jonas nega di aver ucciso Rambelli e afferma che il quaderno rosso, il contenuto della cassetta 2226, non lo vede da oltre 30 anni. Il padre di Cagliostro si sottopone allo stub, che è negativo; la pistola di Jonas non ha sparato e sulla sua pelle non c'è traccia di polvere da sparo. Jonas mentre attende il da farsi sente su di sè la pressione di suo figlio, e, turbato, dopo aver firmato il verbale va via. Anna, in cella, si confronta con Jamonte; non ci sono prove convincenti per procedere contro un sostituto procuratore e nessuno li appoggerebbe. A Jamonte viene in mente che l'unico modo per andare avanti senza impedimenti è di portare dalla loro parte il questore, che li consiglia di continuare a indagare e di fare finta di niente, trasferendo Anna in un vero carcere in modo da distogliere le attenzioni di Alessi. Stella e Paoletto, grazie all'autopsia sul corpo di Rambelli, scoprono un legame tra la morte di Brezigar e quella dello stesso Rambelli; il calibro del proiettile che ha sparato è lo stesso, quindi a ucciderli è stata la stessa persona. Cagliostro ricorda che anche il calibro del proiettile che ha sparato a Jonas è lo stesso: ormai il commissario teme di aver capito chi è a manovrare i fili. Eleonora leggendo la tesi di Federico scopre che ha indagato proprio sul suo caso, e che è stato nella stessa clinica dove per anni è rimasta ricoverata. Filip ed Eleonora allora danno appuntamento a Vanessa per la sera stessa, quando ci saranno i fuochi d'artificio organizzati dalla Durante. Vanessa intanto incontra sua zia, che ha ricevuto le chiavi di casa da Alessi. Vanessa allora sfrutta l'occasione per rubargliele dalla sua borsa ed entrare di nascosto in casa del procuratore mentre è fuori per cercare qualche prova che lo possa incastrare. Nella biblioteca del suo studio, Vanessa trova la lettera ricattatoria che ha permesso a Rambelli di essere scagionato, ma in quel momento rientra Alessi che si era dimenticato le chiavi della macchina. Accortosi della presenza di qualcuno, l'uomo fa finta di chiudere la porta della serratura per permettere a Vanessa di venire allo scoperto; Alessi la colpisce al volto e la tiene segregata in una stanza insonorizzata. Poco dopo Alessi chiama Silvestrin figlio per progettare un piano per fingere un suicidio esattamente come fatto con Piras. Alla fine Alessi si ricorda che Stefania gli aveva detto che alla nipote piacevano le immersioni e così ordina a Silvestrin di simulare un incidente in mare. Vanessa, imbavagliata e legata a mani e piedi, evoca Cagliostro, che l'aiuta a raggiungere un taglierino per slegarsi. Il commissario le dice che per un po' di tempo dovrà cavarsela da sola e resistere, in attesa che lui raggiunga Eleonora e contattino insieme Paoletto e Stella per venirla a liberare. La priorità in questo momento è impedire il rapimento di sua figlia. Ma Cagliostro non riuscirà a impedirlo. In un momento di distrazione da parte di Beatrice, che aveva portato la neonata ai fuochi, la piccola Vanessa scompare dal suo passeggino. Nella confusione, qualcuno deve averla portata via. Riuscirà Cagliostro a salvare sua figlia?

Episodio 12[modifica | modifica wikitesto]

  • Ascolti Italia: 2.807.000 spettatori - 12,4% share[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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