Eostre

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la festività di Eostre, vedi Ostara.
Ostara (1884) di Johannes Gehrts. La dea volteggia nei cieli circondata da putti di ispirazione romana, raggi di luce e animali.

Eostre è una divinità germanica collegata a vari aspetti del rinnovarsi della vita, quali la primavera, la fertilità (al pari di Živa nella mitologia slava) e la lepre (per la rapidità con cui si riproduce).

Viene citata esclusivamente nel De Temporum Ratione di Beda il Venerabile, il quale informa che i pagani anglosassoni facevano feste in suo onore, ma che questa tradizione era morta ai suoi tempi.

Dal nome della dea si fa risalire anche il termine usato per definire l'equinozio di primavera, chiamato dai popoli germanici prima "Eostur-Monath" (Nortumbriano: Ēosturmōnaþ; sassone occidentale: Ēastermōnaþ; germanico antico: Ôstarmânoth) e successivamente "Ostara".

Nell'opera del 1835 Deutsche Mythologie[1] Jacob Grimm cita prove comparative per una ricostruzione di una potenziale dea germanica il cui nome sarebbe stato preservato nella forma alto-tedesca antica *Ostara e riferibile alla Pasqua ("Oster" in tedesco, come anche l'anglosassone "Easter", che indica sia la pasqua che la primavera).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Deutsche Mythologie. Göttingen 1835, S. 180 in Google-Books

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Philip A. Shaw, Pagan Goddesses in the Early Germanic World: Eostre, Hreda and the Cult of Matrons, Bristol Classical Press, 2011

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