Emilia van Nassau-Beverweerd

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Emilia Butler, contessa di Ossory (1602-1665), 1649.

Emilia Butler, contessa di Ossory (nata van Nassau-Beverweerd; L'Aia, 4 marzo 1635Londra, 12 dicembre 1688), fu una dama di Corte anglo-olandese.

Emilia nacque in Olanda, figlia di Lodewijk van Nassau, Signore di Beverweerd, il Governatore di 's-Hertogenbosch, e sua moglie Isabella, contessa di Hornes.

Sua sorella maggiore Elisabetta (1631–1717) diventò la moglie del prominente politico Stuart, Henry Bennet, I conte di Arlington.
Suo fratello fu il maresciallo di campo olandese Lord Auverquerque.

Emilia fu maritata a 's-Hertogenbosch, nei Paesi Bassi, il 14 novembre 1659 a Thomas Butler, visconte Thurles (1633–1680), figlio maggiore ed erede del pari irlandese James Butler, I duca di Ormonde e lo accompagnò in Inghilterra, dove fu naturalizzata dall'Act of Parliament (1660). Lord Thurles diventò conte di Ossory diversi anni dopo quando suo padre ottenne il ducato (1662).

La contessa fu presentata a Caterina di Braganza, moglie di Carlo II d'Inghilterra in seguito al suo arrivo a Londra e fu nominata dama di compagnia della regina ad Hampton Court. Accompagnò la regina al Greenwich Palace quando ella incontrò la suocera, la Regina Enrichetta Maria, per la prima volta (agosto 1662). Durante lo scoppio della peste (1665) la contessa accompagnò la regina e la sua casa in salvo ad Hampton Court, in seguito si trasferirono ad Oxford. Accompagnò il re e la regina a Dover per il congedo della Duchesse d'Orleans per la sua ultima visita (giugno 1670). Durante le trema ordite contro la Regina e altre figure cattoliche di spicco, la contessa e altre dame della regina caddero sotto il sospetto di essere agenti segreti papisti (1678).

Lady Ossory servì la regina Caterina per oltre vent'anni, ritirandosi dal servizio dopo la morte di Carlo II (1685). Una famosa bellezza, il suo ritratto fu dipinto da Wissing. Fu sepolta nell'Abbazia di Westminster a Londra (12 dicembre 1688).

Ebbe i figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • G. E. Cokayne, The Complete Peerage (1910–1959) (Ormonde).
  • A. Strickland, Lives of the Queens of England, London (1888) (under Catharine of Braganza)
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