Emanuele Blandamura

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Emanuele Blandamura
Blanda.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 73 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi medi
Carriera
Incontri disputati
Totali 30
Vinti (KO) 27 (5)
Persi (KO) 3 (3)
Pareggiati 0
Palmarès

Campione WBC del Mediterraneo - Campione International Silver WBC

 

Emanuele Blandamura (Udine, 19 dicembre 1979) è un pugile italiano, ex Campione Internazionale WBC Silver dei Pesi Medi.

Dopo aver ottenuto buoni risultati tra i dilettanti (è stato vicecampione d'Italia), è passato al professionismo nel 2007.

A partire dal 2010 è entrato a far parte del team di allenatori Eugenio Agnuzzi, Roberto D'Elia e Valerio Monti.

Nel 2011 ha conquistato la prima importante vittoria battendo ai punti Manuel Ernesti in un match valido per il titolo del Mediterraneo WBC dei Pesi medi[1].

Questa prestazione e titolo gli ha permesso di essere premiato dal comune di Roma come Atleta dell'anno 2011 per il pugilato (insieme a Davide Dieli)[2].

Il 16 giugno del 2012 a Fregene, nel sottoclou del mondiale WBC Silver fra Domenico Spada e Mariuzs Cendrowski, vince il titolo Internazionale WBC Silver battendo per Kot al 10º round il pugile livornese Luca Tassi, diventando così Campione Internazionale di Pesi medi.

Il 25 gennaio 2013 l'EBU ha designato Blandamura come sfidante ufficiale al titolo dell'Unione Europea dei Pesi medi in possesso dello spagnolo Marcos Nader.

Il 6 luglio a Civitavecchia, nella riunione che ha visto Silvio Branco conquistare il titolo Silver WBC del pesi massimi leggeri, Blandamura ha sconfitto il lettone Andrej Loginovs, infliggendogli due atterramenti e vincendo agevolmente ai punti.

Il 22 novembre dello stesso anno, a Frontino nelle Marche, ha battuto ai punti in 6 riprese il lituano Ruslans Pojonisevs.

Il 25 gennaio 2014 ha combattuto e vinto ai punti a Stoccarda contro Marcos Nader, diventando così il nuovo campione dell'Unione Europea della propria categoria.

Il 26 luglio 2014, perde il titolo Europeo combattendo contro Billy Joe Sunders, per Kot 8.

Il 2 Giugno 2015 perde il titolo Europeo battendo Michelle Soro per Kot 8.

Il 3 Dicembre 2016 lo vede nuovamente vincitore del Titolo Europeo contro Matteo Signani, VP 12.

Nel Novembre 2017 inizia una nuova avventura parallela alla vita sportiva, diventando co autore della sua biografia, scritta a quattro mani con la nota firma del pugilato italiano e del Corriere Dello Sport, Dario Torromeo, dal titolo Che Lotta è la Vita, edito dalla Casa Editrice Absolutely Free.

Dopo un'intensa preparazione atletica, Emanuele Blandamura si prepara nell'Aprile 2018 a salire sul tetto del mondo, sfidando il Campione Olimpico e Mondiale Ryota Murata , perdendo in terra nipponica per Kot 8.

Attualmente il pugile Blandamura sta preparando il suo rientro sul ring.

La sua biografia, Che Lotta è La Vita è stata recensita non solo in Italia ma persino in Inghilterra tra i libri più letti nei mesi estivi del 2018.

Il lancio promozionale del libro è stato svolto presso il gruppo La Feltrinelli con sede in Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie