Einar Benediktsson

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Einar Benediktsson (Ellidavatn, 31 ottobre 1864Herdísarvík, 21 gennaio 1940) è stato un poeta e avvocato islandese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua poesia ha dato un significativo contributo al nazionalismo islandese che portò all'indipendenza. Benediktsson fu tra i fondatori del Landvarnarflokkurinn nel 1902 e dal 1896 al 1898 fu l'editore del primo quotidiano islandese, il Dagskrá. Nel 1906 si unì alle compagnie di Skjálfanda e Gigant per costruire nuovi impianti idroelettrici nelle cascate di Skjálfandafljót e Jökulsá á Fjöllum. Nel 1914 fu tra i fondati di Fossafélagið Títan e delle tre compagnie Sirius, Orion and Taurus per sfruttare l'energia idroelettrica prodotta dalle cascate Þjórsá. Benediktsson tradusse in islandese molte opere poetica inglesi e americane, oltre che il poema Peer Gynt di Henrik Ibsen dal norvegese.

Per alcuni anni visse Höfði e alla sua morte venne sepolto nel santuario nazionale a Þingvellir. Tra i suoi discendenti si annovera l'ambasciatore e suo omologo Einar Benediktsson (nato 1931). Davanti alla sua casa di Höfði si trova una sua statua, creata da Ásmundur Sveinsson

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Íslenska Alfræðiorðabókin A-G. 1990. Editors: Dóra Hafsteinsdóttir and Sigríður Harðardóttir. Örn og Örlygur hf., Reykjavík.
  • Ljóðasafn, 1979, editor Kristján Karlsson

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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