Edoardo Gellner
Eduard Walter Gellner, meglio conosciuto come Edoardo Gellner (Abbazia, 20 gennaio 1909 – Belluno, 10 dicembre 2004) è stato un architetto italiano di origini austriache, noto in particolare per il progetto del Villaggio Residenziale Eni di Borca di Cadore, di cui la chiesa è stata progettata in collaborazione con Carlo Scarpa. Di notevole interesse anche l'ex palazzo delle Poste di Cortina d'Ampezzo.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Inizia a lavorare all’interno della bottega artigiana del padre che produce insegne e allestimenti commerciali per i locali di Fiume e di Abbazia, importante centro turistico nel golfo del Quarnaro. Dopo aver frequentato nel 1927 e poi nel 1933 i corsi di Disegno e di Architettura degli Interni presso la Kunstgewerbeschule diretta da J. Hoffman, si laurea in architettura nel 1946. Attraverso i contatti con membri dell'Associazione per l'Architettura Organica (APAO) come Zevi e divenendo membro effettivo dell'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU),per il quale fu vicepresidente nella sezione Veneta dal 1958 al 1967 e consigliere nazionale dal 1958 al 1969, estende il proprio campo di lavoro alla pianificazione urbanistica: all’interno del Piano Paesistico di Cortina d’Ampezzo (1951-54), vengono inseriti lavori come il Palazzo delle Poste e TELVE, Casa Giavi, il Residence Palace, il Motel Agip, la Meridiana.
Iniziò ad essere conosciuto a livello internazionale negli anni 1950 per alcune opere di architettura pensate per i giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo 1956, tra queste il palazzo della Telve, la società telefonica del Triveneto, realizzato da Gellner tra il 1953 e il 1955, che durante i Giochi fu utilizzato dai giornalisti di tutto il mondo.[1] Nel 1960 fu tra i fondatori dell'Istituto Nazionale di Architettura (IN/ARCH).
Premi e onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]- Premio Nazionale IN/ARCH per il Villaggio Sociale ENI a Borca di Cadore (1963)[2]
- Socio onorario dell'Istituto Nazionale di Architettura e Urbanistica Montana (1971)
- Premio Gambrinus - Giuseppe Mazzotti per il libro Architettura nelle Dolomiti Venete (1988)
- Premio Internazionale di Architettura Contemporanea Alpina (Premio d'Onore per l'opera svolta nel campo dell'architettura, dell'urbanistica e della ricerca; 1999)
- Targa di benemerenza del Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (2003)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Giampaolo Visetti, Storia di Gellner l’architetto che fece Cortina, in la Repubblica, 24 agosto 2022, pp. 30-31.
- ↑ L'architettura. Cronache e storia, anno IX, n. 97, novembre 1963, pp. 518-519.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Quasi un diario. Appunti autobiografici di un architetto, a cura di Edoardo Gellner, Gangemi editore, Roma, 2008.
- Carlo Scarpa e Edoardo Gellner: la chiesa di Corte di Cadore, a cura di Edoardo Gellner, Franco Mancuso, Mondadori Electa, MIlano, 2000.
- Edoardo Gellner e Carlo Scarpa. La Chiesa di Corte di Cadore, a cura di Franco Mancuso, Università Iuav di Venezia -https://www-archive.iuav.it/ARCHIVIO-P, 2000.
- Architettura, paesaggio, fotografia. Studi sull'archivio di Edoardo Gellner, a cura di Martina Carraro e Riccardo Domenichini, Il Poligrafo, Padova, 2015.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Gellner, Edoardo, su sapere.it, De Agostini.
- Edoardo Gellner, su siusa.archivi.beniculturali.it, Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.
- Associazione Culturale Edoardo Gellner Architetto, su edoardogellner.org. URL consultato il 4 marzo 2014.
- Archivio Edoardo Gellner, fondo conservato presso l'Università Iuav di Venezia Archiviato il 15 aprile 2022 in Internet Archive., SBD - archive.iuavcatalogo online e percorso guidato (Chiesa di Corte di Cardore).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 265743938 · ISNI (EN) 0000 0003 9907 3308 · SBN CFIV086954 · ULAN (EN) 500251919 · LCCN (EN) n82068340 · GND (DE) 120153459 · J9U (EN, HE) 987007298236805171 |
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