Dora Gerson

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Dora Gerson
Dora Gerson, Litzmannstadt-Getto, 1942.jpg
NazionalitàGermania Germania
Periodo di attività musicale1920 – 1943

Dorothea "Dora" Gerson (Berlino, 23 marzo 1899Oświęcim, 14 febbraio 1943) è stata una cantante e attrice tedesca. Famosa attrice del cinema muto, morì insieme a tutta la sua famiglia nel campo di concentramento di Auschwitz.

Nel 1920 fu scelta per apparire nel film che le diede il successo, Auf den Trümmern des Paradieses; successivamente apparì in Die Todeskarawane con Bela Lugosi. Entrambi i film andarono però perduti durante la guerra. Si esibì come cantante di cabaret per tutti gli anni 1920 ed ebbe un ruolo molto importante nel cinema tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dorothea Gerson nacque il 23 marzo 1899 a Berlino da genitori ebrei di origini polacche. Si diplomò alla scuola di recitazione di Berlino di Max Reinhardt.

Nel 1919, iniziò la sua carriera di cantante e attrice nella Holtorf-Truppe, una compagnia teatrale che comprendeva talenti come Mathias Wieman, Erika Meingast, Marlene Dietrich e Veit Harlan.

Nel 1920 Dora divenne famosa in Germania grazie ai film Auf den Trümmern des Paradieses e Die Todeskarawane, i quali erano adattamenti cinematografici dei libri Da Baghdad a Istanbul (Von Bagdad nach Stambul) e Die Todeskarawane di Karl May. Entrambi i film andarono persi durante la Seconda Guerra Mondiale. Negli anni venti si esibì nei cabaret e cantò svariate volte al teatro Thalia di Berlino.

Nel 1922 sposò il regista e collega, Veit Harlan dal quale divorziò due anni dopo, nel 1924. Harlan divenne un regista di teatro molto conosciuto e diresse il film propaganda antisemita filo-nazista Jud Süß, opera commissionatagli dal ministro della propaganda nazista Joseph Gobbels. Alla fine della seconda Guerra Mondiale verrà accusato per razzismo e si difenderà dicendo che dovette girare quel film perché gli era stato imposto.

Dopo il divorzio, Dora Gerson continuò ad avere successo in Germania, sia come cabarettista che come attrice di cinema muto. Nel 1933, l'anno in cui il partito nazista salì al potere guidato da Hitler, Dora si ritrovò senza lavoro nel cinema. In seguito venne eliminata dall'albo degli attori per via delle sue origini ebraiche.

Dora, in seguito all'interruzione della sua carriera cinematografica, incominciò a cantare in yiddish, la lingua parlata dagli ebrei prima dell'olocausto, per una piccola casa discografica ebraica. Il suo fu un comportamento molto pericoloso dato che se fosse stata scoperta, l'avrebbero incarcerata e poi uccisa. Successivamente, nel 1936, pubblicò alcuni singoli tra cui quello di maggior successo Der Rebe Hot Geheysn Freylekh Zayn, grazie al quale divenne famosa nella comunità ebraica-tedesca. Incise anche altre canzoni, come Backbord und Steuerbord e Vorrei, quest'ultima molto emotiva e carica di ricordi riguardo alla sua infanzia nella Germania dell'anteguerra.

«Se ne sono andati al di là del richiamo. Uno sguardo finale, un ultimo bacio e poi è tutto sotto il telaio dell'eternità. Un'ultima parola, un ultimo addio»

(versi dal brano Vorbei)

Nel 1935, in seguito all'applicazione delle leggi razziali in Germania, Dora decise di trasferirsi con i parenti nei Paesi Bassi. Nel 1936 sposerà in seconde nozze Max Sluizer, un fabbricante tessile. La coppia visse ad Amsterdam, dove ebbero due figli: Miriam Sluizer, nata il 19 novembre 1937 e Abel Juda Sluizer, nato il 21 maggio 1940. Durante la sua seconda gravidanza, i Paesi Bassi vennero invasi dai tedeschi. Dopo la nascita del secondo figlio, decisero quindi di scappare dai Paesi Bassi e di emigrare in Svizzera, paese che manteneva una posizione neutrale.

Nel 1942, mentre lei e la sua famiglia tentarvano la fuga verso la Svizzera, vennero arrestati dai nazisti, che li caricarono su un treno che li portò in un campo di transito, Westerbork, prima della deportazione definitiva ad Auschwitz, campo di concentramento situato in Polonia. Il 14 febbraio 1943, quando Dora aveva 43 anni, insieme al marito di 37 anni e ai figli Miriam e Abel (rispettivamente di 6 e 3 anni) morì ad Auschwitz, poco dopo il loro arrivo nel campo.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Produzione musicale[modifica | modifica wikitesto]

  • Der Rebe Hot Geheysn Freylekh Zayn (1936)
  • Backbord und Steuerbord
  • Vorbei

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Schönfeld, Christiane; Finnan, Carmel (2006). Practicing Modernity: Female Creativity in the Weimar Republic. Königshausen & Neumann. p. 209. ISBN 978-3-8260-3241-7

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