Domu - Sogni di bambini

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Domu - Sogni di bambini
manga
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Titolo originale Dōmu
Autore Katsuhiro Otomo
Editore Futabasha
1ª edizione 1980 – 1983
Pagine 233
Editore it. Comic Art
Genere

Domu - Sogni di bambini (童夢 Dōmu?) è un manga disegnato fra il 1980 e il 1983, da Katsuhiro Otomo.

Nel 1984 ha ricevuto il prestigioso Premio Seiun come miglior fumetto SF/fantasy dell'anno. Il nome Domu è composto da due kanji che vogliono dire rispettivamente "bambino" e "sogno", quindi il titolo è traducibile come sogno di bambino.

Questo è il primo successo internazionale dell'autore, vincitore in Giappone dello "Science Fiction Grand Prix Award", premio mai andato prima ad un'opera a fumetti.

In Italia Domu - Sogni di bambini è stato inizialmente pubblicato a puntate sulle pagine della rivista Comic Art tra il numero 90 dell'aprile 1992 ed il numero 105 del luglio 1993. Successivamente il fumetto è stato riproposto in 2 volumi editi dalle stesse edizioni Comic Art. Nel settembre 2005 il fumetto è pubblicato in un unico volume sul 52° numero della collana "I Classici del Fumetto di Repubblica - Serie Oro".[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda si dipana in una Tokyo insolita di case popolari, emarginazione e problemi familiari. In un grosso caseggiato di periferia si susseguono una serie di misteriosi incidenti: suicidi inspiegabili, infortuni domestici, morti improvvise. La situazione diventa talmente sospetta che la polizia apre un'indagine ufficiale. L'ispettore Yagamawa e il detective Takayama sono i principali artefici delle indagini. Yagamawa tuttavia muore suicidandosi misteriosamente dopo aver trovato una buona pista per scovare l'assassino, ed a Takayama rimane l'ingrato compito di continuare da solo l'indagine.

L'artefice dei delitti è un vecchietto dall'apparenza innocuo, il signor Cho, collezionista di cianfrusaglie. In realtà gli oggetti che custodisce gelosamente in casa sono il bottino che recupera dalle vittime. Il signor Cho è dotato di strani poteri mentali che riescono a manipolare il cervello umano, costringendo i suoi bersagli ad agire secondo il suo volere. Inoltre riesce anche a modificare allo stesso modo la realtà circostante, per esempio librandosi in volo o interagendo con gli oggetti a distanza. Per il signor Cho provocare incidenti alle persone non è altro che un divertimento, un gioco perverso. L'unica persona che sembra potersi contrapporre a lui è una bambina di nome Ecchan, dotata degli stessi poteri. Tra i due scoppia una sorta di guerra nella quale Cho fa di tutto per portare a termine i suoi infausti progetti, mentre Ecchan cerca con tutte le sue forze di impedire che si verifichino altre tragedie. A contorno di questa vicenda principale si dipanano le storie degli altri personaggi e le indagini di Takayama. La situazione precipita sempre di più e la guerra tra i due protagonisti diventa sempre più aspra fino a sfociare nel climax finale in cui viene coinvolto tutto il palazzo e perdono la vita moltissime persone, coinvolte loro malgrado dalla lotta delle due potenti menti. Alla fine del conflitto la polizia ferma il signor Cho, che però viene rilasciato perché mentalmente instabile. Egli si comporta come un bambino, quindi tutto lo scontro di cui sono partecipi i due protagonisti è il realtà un gioco di bambini, o per meglio dire, il folle sogno di due bambini. Tuttavia Ecchan non riuscirà a perdonare al vecchio il male che ha fatto e, al termine della storia, gli provoca un infarto uccidendolo.

Il mondo di Otomo[modifica | modifica sorgente]

Domu può senza ombra di dubbio essere considerato il precursore di Akira. Le tematiche trattate nelle due opere sono simili, in entrambe sono presenti questi strani e devastanti poteri mentali, posseduti da bambini o da uomini che hanno la mente di bambini. Entrambi inoltre presentano il medesimo stile grafico: la presenza di campi lunghi, strutture claustrofobiche, personaggi molto caratterizzati, volti molto espressivi rispetto ai canoni "classici" del manga.

Otomo riesce a stupire e coinvolgere il lettore: fa diventare reali e tangibili le emozioni dei protagonisti, lo "libera" regalandogli campi lunghissimi e illustrazioni di grande profondità per poi "rinchiuderlo" in piccoli spazi, in locali sotterranei e in appartamenti oppressivi. Come un bravo burattinaio tende i fili della narrazione alternando momenti di tensione a pause di riflessione, cambiando sapientemente il ritmo narrativo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Domu - Sogni di bambini - Manga di Katsuhiro Otomo
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