Dispositivo antiabbandono

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Il dispositivo antiabbandono, noto anche come salvabebè, è un dispositivo di sicurezza automobilistica progettato per prevenire l'involontario abbandono dei bambini piccoli trasportati su autoveicoli e che si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo.

In Italia, il suo utilizzo è reso obbligatorio dal 7 novembre 2019 per chi trasporta bambini di età inferiore ai 4 anni su autoveicoli con targa italiana oppure autoveicoli con targa estera condotti da residenti in Italia, ai sensi dell'articolo 172, comma 1-bis del Codice della strada. Il mancato uso del dispositivo antiabbandono comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 83 a 333 euro (58,10 se la sanzione è pagata entro 5 giorni) e della decurtazione di 5 punti sulla patente di guida; la seconda infrazione commessa entro due anni comporta altresì la sospensione della patente di guida da 15 giorni a 2 mesi.[1].

Sindrome del bambino dimenticato[modifica | modifica wikitesto]

La cosiddetta "sindrome del bambino dimenticato", SBD (in inglese Forgotten Baby Syndrome, FBS) può avvenire ad esempio quando un genitore, che già si trova in uno stato di grave stress o stanchezza, si trova a dover trasportare il proprio figlio a seguito di uno sporadico cambiamento della propria vita quotidiana. In altre parole il genitore, occasionalmente incaricato di accompagnare il figlio a scuola, compie invece normalmente il solito tragitto casa-lavoro, dimenticandosi involontariamente della presenza del figlio a bordo dell'autovetura. Tale dimenticanza, unitamente alle condizioni climatiche del luogo in cui avviene, può portare alla morte del bambino per colpo di calore.

Secondo alcuni studi condotti negli Stati Uniti, si verificherebbe un'amnesia dissociativa temporanea, tale per cui in certe situazioni la "memoria di abitudine" (impiegata per realizzare la routine quotidiana) può entrare in contrasto e sopraffare la "memoria prospettica" incaricata di eseguire le azioni future.[2]

Secondo le statistiche, dal 1998 al 2013 si sarebbero verificati negli USA in media circa 38 casi all'anno di bambini morti per ipertermia all'interno di automobili chiuse, di cui il 52% dei casi dovuti alla dimenticanza del genitore, il 29% per essere il bambino sfuggito alla sorveglianza dei genitori ed essersi introdotto in auto di nascosto e il restante 19% per altre cause.[3]

In Italia sono noti solamente una decina di casi di SBD avvenuti dal 1998 al 2019:[4]

N Data Luogo Note
1 3 luglio 1998 Catania [4]
2 30 maggio 2008 Merate (LC) [4]
3 18 maggio 2009 Teramo [4]
4 27 maggio 2011 Passignano sul Trasimeno (PG) [4]
5 4 giugno 2013 Piacenza [4]
6 1º giugno 2015 Vicenza [4]
7 27 luglio 2016 Firenze [4]
8 7 giugno 2017 Arezzo [4]
9 18 maggio 2018 San Piero a Grado (PI) [5]
10 19 settembre 2019 Catania [6]

Caratteristiche del dispositivo[modifica | modifica wikitesto]

In base al regolamento di attuazione approvato con Decreto ministeriale n. 122 del 2 ottobre 2019 emanato dal Ministero delle infrastutture e dei trasporti[7], il dispositivo antiabbandono può essere di tre tipologie:

  1. integrato all'origine nel sistema di ritenuta per bambini (seggiolino);
  2. una dotazione di base o un accessorio del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso;
  3. indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo.

I dispositivi anti-abbandono indipendenti possono essere di quattro tipi:

  1. cuscino dotato di sensori di peso e collegato a una app sullo smartphone, su cui vengono veicolati gli allarmi, anche se un'interpretazione rigida della legge sembra escludere tale famiglia dai dispositivi a norma, non risultando lo smartphone un elemento la cui funzione prevalente è quella di prevenire l'abbandono involontario;
  2. cuscino dotato di sensori di peso e collegato a un accessorio da inserire nella presa accendisigari: allo spegnimento della vettura, l'interruzione di corrente attiva un allarme su detto accessorio qualora il bimbo si trovi ancora seduto sul cuscino (si tratta tuttavia di un allarme attivato sistematicamente tutte le volte che un'auto con bimbo a bordo venga spenta);
  3. cuscino dotato di sensori di peso e collegato a un tracker-portachiavi in grado di avviare allarmi acustici e visivi in caso di allontanamento con bimbo a bordo, superando in questo modo l'interpretazione forzata della legge che non ammetterebbe lo smartphone quale elemento interconnesso del sistema (in tal caso il tracker, deputato allo scopo, ne fa le veci);
  4. Clip da fissare a latere del seggiolino, collegata a una app dedicata, in grado di ricordare all'utente di verificare la presenza del bimbo a bordo all'allontanamento dello smartphone dalla vettura. Quest'ultimo metodo difficilmente può essere considerato a norma perché richiede ogni volta una attivazione manuale (aggancio / sgancio) da parte dell'utente.
  5. Dispositivo elettronico da mettere ovunque si vuole in auto che, collegato ad un'app dedicata, ricorda all'utente la presenza del bimbo nel caso egli si allontanasse dalla vettura. Per essere a norma di legge, questo dispositivo deve avere dei sensori per rilevare il bambino o delle logiche di utilizzo, ovvero un insieme di funzioni che permettono la funzione anti abbandono rispettando la legge.

Il dispositivo antiabbandono deve infatti essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente, dando un segnale di conferma al conducente nel momento dell'avvenuta attivazione.

Nel caso in cui il dispositivo antiabbandono rilevi l'allontanamento del conducente dall'autoveicolo con il bambino ancora a bordo deve inviare tempestivamente un segnale di allarme attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo e deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione automatico per l'invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

Il dispositivo "indipendente", inoltre, deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori e, nell'interazione con il veicolo o con il sistema di ritenuta, non deve alterarne le caratteristiche di omologazione. Al netto di questi limiti, quindi, un utente non è obbligato ad acquistare un nuovo seggiolino, ma può limitarsi ad aggiungere il solo dispositivo antiabbandono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 172, in materia di "Nuovo codice della strada"
  2. ^ Veronica Lo Destro, Sindrome del bambino dimenticato: cos'è e perché può capitare a tutti, su passionemamma.it, 27 giugno 2017.
  3. ^ Lorenzo Borselli (PDF), in Il Centauro, n. 186, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale (ASAPS), pp. 36-37.
  4. ^ a b c d e f g h i Bambini dimenticati in auto: tutte le morti dal 1998, su lapresse.it, 18 maggio 2018.
  5. ^ Pisa, bimba dimenticata in auto e morta: chiesta l’archiviazione per il papà, 28 dicembre 2018.
  6. ^ Dimenticato in auto dal papà, bimbo di due anni muore a Catania, in Avvenire, 19 settembre 2019.
  7. ^ Ministero delle infrastutture e dei trasporti, Regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Nuovo codice della strada in materia di dispositivi antiabbandono di bambini di età inferiore a quattro anni, in Gazzetta Ufficiale, n. 249, 23 ottobre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]